30 ANNI DALLA SCOMPARSA DI URSULA HIRSCHMANN

Foto PVDUHASxsitoCIMENel trentesimo anniversario della sua scomparsa, vogliamo ricordare oggi una figura di primo piano nella storia del processo di integrazione europea e fondatrice del federalismo europeo, Ursula Hirschmann.

Nata a Berlino il 2 settembre del 1913 da un’agiata famiglia ebraica, si iscrisse giovanissima al Partito Socialdemocratico di Germania. Ben presto cominciò ad opporsi al nazismo e questa fu la causa della fuga in Francia, a Parigi.

Qui reincontrò il filosofo e socialista italiano Eugenio Colorni, già conosciuto alcuni anni prima a Berlino. Nel 1935 lo seguì a Trieste, lo sposò, riprese gli studi e si laureò in letteratura tedesca a Venezia. Lei ed il marito intanto entrarono nell’opposizione clandestina al fascismo.

Quando Colorni venne arrestato e mandato al confino sull’isola di Ventotene, nel 1939, Ursula lo seguì.

Qui incontrarono Ernesto Rossi e Altiero Spinelli che, nel 1941, collaborarono alla stesura del Manifesto di Ventotene «per un’Europa libera e unita».

Ursula Hirschmann riuscì a diffondere di nascosto il Manifesto negli ambienti dell’opposizione a Roma e Milano.

Il 27 e 28 agosto del 1943, a Milano, fu presente alla riunione di fondazione del Movimento Federalista Europeo e collaborò alla redazione ed alla diffusione del foglio clandestino “L’Unità Europea“.

Nel 1944 Eugenio Colorni fu assassinato dai fascisti a Roma. L’anno successivo Hirschmann sposò Altiero Spinelli.

Nel 1975 fondò a Bruxelles l’associazione Femmes pour l’Europe (Donne per l’Europa), associazione tutt’ora impegnata nella promozione dell’uguaglianza di genere.

Ursula Hirschmann ebbe tre figlie dal primo marito Eugenio Colorni, Silvia, Renata ed Eva, e tre da Altiero Spinelli: Diana, Sara e Barbara.

Nel dicembre 1975, Hirschmann fu colpita da un’emorragia cerebrale, da cui non si riprese mai del tutto.

Morì l’8 gennaio 1991 a Roma, all’età di 77 anni.

 

Pubblichiamo alcuni testi di approfondimento sulla figura di Ursula Hirschmann:

1) Volume “Ursula Hirschmann. Una donna per l’Europa” Silvana Boccanfuso (Editore Ultima Spiaggia, 2019)

2) “TACCUINO ITALIANO” N. 1, a cura di Luca Meldolesi (A Colorni-Hirschman International Institute)

3) “Donne per l’Europa Atti delle prime tre giornate per Ursula Hirschmann”, a cura di Luisa Passerini e Federica Turco (CIRSDe – Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne Università degli Studi di Torino)

4) “URSULA HIRSCHMANN 1913 – 1991 Along with Ada Rossi, she played a key role in spreading the Manifesto of Ventotene and its ideas of Europeanism” (Gariwo is the acronym of Gardens of the Righteous Worldwide)

 

Segnaliamo altresì i video completi di due incontri online che si sono svolti in occasione del trentesimo anniversario della scomparsa di Ursula Hirschmann:

– 08/01/2021 “In ricordo di Ursula Hirschmann”, promosso da Minerva Lab Sapienza e Noi Rete Donne, con il patrocinio del Movimento europeo Italia ed in collaborazione con l’Ufficio in Italia del Parlamento europeo.

– 09/01/2021 “Un’europea errante. A 30 anni dalla scomparsa di Ursula Hirschmann”, promosso dall’Istituto di studi federalisti “Altiero Spinelli”, in collaborazione con il Movimento Europeo Italia.

 

NELLA FOTO IN ALTO SONO RITRATTI URSULA HIRSCHMANN, ALTIERO SPINELLI E PIER VIRGILIO DASTOLI NEL GIARDINO DELLA VILLA A SABAUDIA DELLA FAMIGLIA SPINELLI. LA FOTO RISALE AL 1981, ALL’INIZIO DELL’AVVENTURA DEL COCCODRILLO, QUANDO SPINELLI NON SI ERA FATTO ANCORA CRESCERE LA BARBA.