1) Come Movimento Europeo siamo presenti nella Sala Di Vittorio della Cgil all’iniziativa su Lavoro Diritti e Democrazia ad un anno dall’assalto fascista nella sede di Corso d’Italia. Interverrò alla fine della tavola rotonda insieme ai segretari generali di Cgil, CISL e UIL e della Ces e al Presidente dell’Anpi con i rappresentanti dei sindacati di altri paesi europei.
Il Movimento europeo ha le sue radici nell’antifascismo e nella resistenza di cui il manifesto di Ventotene per un’Europa libera e unita fu una parte importante della dimensione europea per la lotta alla democrazia europea.
Per queste ragioni ed in insieme a molte organizzazioni della società civile abbiamo deciso di promuovere in Italia e a Bruxelles, dal 24 al 29 ottobre, una serie di importanti iniziative a cento anni dalla marcia su Roma che portò con la violenza al potere la dittatura fascista.
[Roma, 9 ottobre 2022]
2) Oggi è la giornata mondiale delle morti sul lavoro.
Le morti sul lavoro non sono incidenti ma la conseguenza di azioni penalmente rilevanti: per la mancanza di regole, per la mancanza di rispetto delle poche regole che esistono da parte delle imprese, per l’assenza di controlli da parte delle autorità.
[Roma, 9 ottobre 2022]
3) Alla kermesse dei fascisti spagnoli di Vox Giorgia Meloni ha esaltato l’Europa dei patrioti mentre Santiago Abascal ha difeso l’idea di un’Europa di nazioni libere e sovrane.
Il lupo (con tutto il rispetto per il lupo) perde il pelo ma non il vizio.
Giorgia Meloni ha anche definito il perimetro delle sue alleanze in Europa: Italia, Polonia, Lettonia, Svezia, Repubblica Ceca e, se vincerà a Madrid una coalizione destra-centro, Spagna.
Il Partito Popolare Europeo – erede del popolarismo cristiano di Adenauer, Schuman e De Gasperi – condivide la scelta di Forza Italia e di Noi Moderati di allearsi con l’Europa dei patrioti?
[Roma, 9 ottobre 2022]
4) Auguri di buon lavoro al presidente rieletto austriaco Van der Bellen.
Come in Portogallo e in Finlandia il presidente è eletto dai cittadini ma non ha un potere esecutivo in modo simile a quanto avviene in Italia con un presidente eletto dal Parlamento.
Non c’è dunque presidenzialismo o semipresidenzialismo con presidenti garanti della costituzione al di sopra delle parti nel rispetto della democrazia rappresentativa.
[Roma, 9 ottobre 2022]
