Newsletter 24 Febbraio/2025 – ATTUALITA’

 

Sintesi dei risultati delle elezioni federali tedesche del 23 febbraio 2025

  1. L’affluenza al voto è stata molto alta (82.5%) con un dato che conferma la vitalità della democrazia tedesca e gli effetti di un sistema elettorale che unisce il doppio voto locale e federale. Una percentuale così alta ci fu solo dopo la caduta del Muro di Berlino nel 1990
  2. La coalizione CDU-CSU ha vinto le elezioni ma con una percentuale del 28.5% al di sotto del 30% e con 208 parlamentari (164 CDU e 44 CSU) che la obbliga ad un accordo di programma non solo sulla composizione del governo ma soprattutto sulle priorità della legislatura 2025-2029 che riguardano in primo luogo le politiche economiche e sociali su cui sono maggiori le differenze fra i partiti nel Bundestag e con i Laender
  3. L’AFD ha ottenuto il risultato previsto con il 10% superiore al 2021 e 152 parlamentari confermando la differenza fra l’Est (34%) e l’Ovest (17%) e sapendo che la probabile formazione di una Grande Coalizione per assicurare alla Germania un governo stabile renderà politicamente impossibile il metodo dei due forni che Friedrich Merz ha usato nelle ultime settimane prima del voto
  4. Il pessimo risultato dei socialdemocratici (120 parlamentari) non impedirà loro di entrare nel prossimo governo con un nuovo leader (Pistorius?) e con una più forte influenza della sinistra del partito
  5. FDP e BSW non entrano al Bundestag rendendo così meno complicata la vita parlamentare, pagando le conseguenze delle loro rispettive ambiguità, fornendo voti FDP alla CDU e BSW alla Linke, facilitando la creazione di una Grande Coalizione
  6. La Linke è stata premiata nel voto soprattutto dai giovani elettori (che erano 2,3 milioni) e potrà svolgere un utile e costruttivo lavoro di opposizione sui temi sociali e della politica estera
  7. I Verdi resteranno molto probabilmente all’opposizione con 85 parlamentari, che insieme alla Linke (64 parlamentari) sarà certamente più influente di quella dell’AFD, e potranno rivendicare i risultati ottenuti nella legislatura 2021-2024 – nonostante l’FDP e le decisioni del Tribunale Costituzionale di Karlsruhe sul debito pubblico – con l’aumento delle energie rinnovabili e la riduzione dell’uso del carbone, la riduzione dei prezzi dell’energia per l’industria, l’alleggerimento del carico dell’inflazione sulle famiglie e l’aumento del salario minimo, il sostegno all’infanzia e all’istruzione, la legge sull’autodeterminazione e le politiche migratorie cioè su temi che saranno al centro della legislatura 2025-2029.
  8. Nella speranza che si costituisca rapidamente un governo stabile come è stato auspicato da Merz e Scholz vedremo quali saranno le decisioni dei primi cento giorni in una situazione europea e internazionale che esige una presenza forte della Germania.

Montpellier, 24 febbraio 2025