CARE LETTRICI E CARI LETTORI
La nostra newsletter settimanale Noi e il futuro dell’Europa è stata concepita per contribuire ad una corretta informazione sull’Unione europea e partecipare al dibattito sulla riforma dell’Unione, così come abbiamo fatto durante la Conferenza sul futuro dell’Europa e come continueremo a fare per la nuova legislatura europea.
Ecco l’indice della nostra newsletter di oggi:
– Editoriale, che esprime l’opinione del Movimento europeo su un tema di attualità
– Risultati del Congresso del Movimento europeo Italia
– Rubrica “La bussola sulla disabilità“
– La settimana del Movimento europeo
– Eventi principali, sull’Europa in Italia e Testi in evidenza
– Rubrica “Ultime da Bruxelles“
Siamo come sempre a vostra disposizione per migliorare il nostro servizio di comunicazione e di informazione e per aggiungere vostri eventi di interesse europeo nella speranza di poter contare su un vostro volontario contributo finanziario.
L’EDITORIALE
VI PARLIAMO DEL MOVIMENTO EUROPEO
Si è svolto il 30 maggio 2025 nella Sala Sassoli di Palazzo Valentini a Roma – giorno anniversario della nascita di David Maria Sassoli – il Congresso del Movimento europeo in Italia, convocato dalla Assemblea il 7 aprile, per eleggere la squadra che dirigerà l’associazione fino ala primavera del 2028 quando inizierà la preparazione delle undicesime elezioni europee fra maggio e giugno 2029.
Nel Movimento europeo è condivisa l’idea che tutta la squadra, chiamata a svolgere collettivamente il lavoro di elaborazione politica destinato in primo luogo alla assemblea, si impegna a rappresentare all’interno delle varie componenti gli orientamenti del Movimento adottati secondo il principio del consenso, che il Presidente è affiancato da quattro vicepresidenti formando così un gruppo coeso con incarichi specifici legati agli interessi culturali personali e che i sedici consiglieri potrebbero animare commissioni tematiche in cui associare i delegati in assemblea, contribuire alle attività dei gruppi territoriali sulle politiche europee e rafforzare le campagne di educazione alla democrazia, di comunicazione e di informazione europee.
In tal modo nessuna componente sarà esclusa dalle attività del Movimento europeo e tutte parteciperanno con spirito di solidarietà e di reciproco rispetto all’azione collettiva.
Affinché l’intera squadra possa agire su un piano di uguaglianza, facilitato dal fatto che tutte le componenti condividono un comune impegno federalista, le componenti hanno condiviso l’idea che la scelta della squadra sia fatta più per intuitu personae più che sulla base di formali candidature da parte delle componenti del Movimento europeo.
Sul piano più generale, tutte le componenti nel Movimento europeo, del resto, affermano nei loro statuti la loro dimensione europeista con chiari richiami ad attività di carattere internazionale e molte di loro fanno parte di organizzazioni europee o internazionali essendo in alcuni casi la parte italiana dei membri del Movimento europeo internazionale.
Su questa base e partendo dal mandato che gli era stato collettivamente affidato nella assemblea del 7 aprile, il Presidente Pier Virgilio Dastoli ha verificato le personali disponibilità fra i delegati e i soci individuali sostenitori proponendo alla assemblea
- una presidenza con Giampiero Auletta Armenise, che proseguirà il lavoro di coordinamento sul bilancio e sulle risorse proprie per beni pubblici europei e una prosperità condivisa; Nicoletta Parisi che proseguirà e rafforzerà il lavoro nel mondo accademico essendo ambedue impegnati nel Movimento da anni come soci individuali sostenitori; Camilla Laureti, che rappresenterà per il Movimento il raccordo con il Parlamento europeo nella sua funzione di vicepresidente del Gruppo S&D e di membro della segretaria nazionale del PD; Antonella Melito, che porterà nel Movimento europeo l’esperienza territoriale del lavoro di collegamento fra la società civile e il dibattito sul futuro dell’Europa nel quadro dell’azione della Lega delle Autonomie e della Città di Roma entrata due anni fa in Eurocities.
- Un Consiglio di presidenza di sedici membri in cui agiranno realtà che garantiscono la ricchezza delle opinioni nel Movimento europeo anche grazie agli stretti legami con le reti europee: le culture della politica (Francesco Alemanni – Europa Verde, Giorgio Marasà – Sinistra Italiana, Daniela Patti – Volt Europa e Loredana Teodorescu – Istituto Sturzo e Fondazione Martens del PPE), del lavoro (Filippo Ciavaglia – CGIL e Italiani all’estero, Andrea Mone – CISL e CESE, Silvio Ziliotto – ACLI e relazioni con i Balcani), dell’economia (Claudio Cappellini – CNA, Alessandra De Santis – CIA e Catiuscia Marini – Alleanza delle Cooperative Italiane), del federalismo organizzato (Ugo Ferruta – MFE e Giorgia Sorrentino – GFE), degli studi europei (Francesco Velo – AUSE) e dell’educazione alla democrazia e alla cittadinanza (Susanna Florio – ANPI e Mariano Votta – Cittadinanzattiva). Un/a consigliere/a sarà scelto/a successivamente nell’ambito della cultura della democrazia di prossimità.
Il Congresso ha confermato il Collegio dei Probiviri (Enzo Mattina, Vincenzo Calò e Nicoletta Teodosi) e ha rinnovato il Collegio dei Revisori dei Conti (Guido Orlandini e Laura Calabrini).
Insieme alla Presidente della Commissione per la parità Marina Lilli Venturini viene così rispettato un sostanziale equilibrio di genere e insieme alla sezione giovanile ci avvieremo verso un maggior equilibrio generazionale.
Di tutte e tutti pubblichiamo sul sito una breve biografia e il loro volto a cui si aggiungeranno i membri di diritto e quelli onorari (Antonio Argenziano, Brando Benifei, Marco Cilento, Monica Frassoni, Sandro Gozi, Silvano Marseglia, Valeria Ronzitti, Fabrizio Rossi, Rocco Cangelosi, Claudio Leone, Alberto Majocchi, Fabio Masini, Gabriele Panizzi, Sergio Pistone, Paolo Ponzano) per farli conoscere a chi ci segue a distanza.
Nel prossimi tre anni intendiamo rafforzare il lavoro collettivo nel Consiglio di presidenza grazie anche alla collegialità di riflessione e di azione della presidenza e della segreteria che sarà rinnovata nella prima riunione del Consiglio di presidenza, alla partecipazione regolare alle riunioni dei coordinatori dei gruppi regionali sulle politiche europee e del gruppo costituito a Bruxelles fra i rappresentanti delle nostre venti componenti presso le istituzioni europee, ai comitati tematici fra i delegati in assemblea e alla partecipazione al di fuori del Movimento su cui vorremmo investire direttamente i nostri dirigenti nelle reti italiane ed europee a cui siamo associati (ASVIS, Europe Direct, Consumer’s Forum, Rete italiana per il dialogo euro-mediterraneo, Rete italiana pace e disarmo, Lega delle autonomie locali, Libenter nuova entry nel Movimento oltre che il Movimento europeo Internazionale, lo European Civic Forum e i Gruppi di Impegno del G7.
Poiché dovremo concentrare le nostre riflessioni su temi prioritari nei prossimi tre anni abbiamo scelto dieci priorità comuni che si dovranno accompagnare al supporto che vogliamo rafforzare verso tutte le nostre componenti collettive invitandole affinché considerino il Movimento europeo al loro fianco:
- Per promuovere eventi pubblici e webinar coinvolgendo le nostre reti
- Per considerare la nostra newsletter e il sito web, Facebook e Instagram come strumenti per le loro comunicazioni
- Per partecipare insieme a progetti finanziati da istituzioni italiane ed europee
- Per sollecitare incontri con le istituzioni europee
- Per usufruire della rete di trentotto consigli nazionali e quaranta organizzazioni internazionali che aderiscono al Movimento europeo internazionale
- Per agire insieme sulla piattaforma digitale di cittadinanza attiva rinnovata dalla Commissione europea su richiesta del Movimento europeo.
Le nostre priorità si dovranno fondare sulla scelta dei beni pubblici che abbiamo indicato nel “libro verde” elaborato alla vigilia delle elezioni europee:
- L’educazione alla democrazia anche nella partecipazione al voto locale, regionale, nazionale, europeo e referendario; il rispetto dello stato di diritto e la diffusione della Carta dei diritti fondamentali e della Convenzione dei diritti dell’Uomo e della Libertà fondamentali a sostegno del primato del diritto europeo, del ruolo della Corte di Lussemburgo e di Strasburgo con particolare riferimento al mondo dell’educazione e della scuola
- La democrazia economica e il welfare europeo
- Le transizioni gemelle ambientale (con una strenua difesa del Patto Verde Europeo nella prospettiva della Agenda 2030) e digitale nel quadro dell’insieme delle regole europee
- Una politica industriale europea che valorizzi la convergenza delle economie come strumento per la competitività, il ruolo delle PMI e l’economia sociale
- La costruzione di un’Europa dei ponti con politiche migratorie per l’accoglienza e l’inclusione contro l’Europa dei muri e dei respingimenti nella prospettiva di una cittadinanza europea federale fondata sullo ius culture e sullo ius soli
- Lo sviluppo di una politica estera e di sicurezza al servizio della pace per la cooperazione sul continente europeo (Helsinki-2) e nel Mediterraneo (CSCM) che garantisca il controllo democratico del Parlamento europeo e dei parlamenti nazionali
- Un vero partenariato strategico con il continente africano che dovrà essere avviato a partire dal Vertice UE-UA nel novembre 2025
- Una difesa comune fondata su investimenti europei per produzioni e acquisti europei, su un pilastro europeo della NATO (equal partnership), sul controllo e la riduzione della vendita delle armi a paesi terzi, sul ruolo delle forze armate per la protezione civile, sulla interoperabilità fra esercito, marina e aviazione, su cybersicurezza e intelligence europei
- Un quadro finanziario pluriennale fondato su nuove risorse proprie europee e su debito comune con una durata quinquennale 2028-2032 a cavallo di due legislature, salvaguardando le principali politiche europee per la coesione sociale e territoriale, la politica agricola al servizio della natura, la politica ambientale, la ricerca e l’innovazione, la quinta libertà di circolazione dei ricercatori, l’unione delle competenze, la cooperazione con i paesi in via di sviluppo
- Un processo costituente e cioè una via per giungere alla riforma democratica dell’Unione europea in vista e prima dell’allargamento con un ruolo centrale del Parlamento europeo e dei parlamenti nazionali (che dovranno essere anche coinvolti nei negoziati di adesione) e strumenti di democrazia partecipativa sul modello della Conferenza sul futuro dell’Europa nella prospettiva di una costituzione per gli Stati Uniti d’Europa ratificata con un referendum pan-europeo e con una procedura che consenta la sua entrata in vigore anche nel caso dell’opposizione di una minoranza di Stati e di popoli.
All’interno di questi temi, il Congresso ha adottato una dichiarazione sul Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2032, ha condiviso il rapporto sulle nuove risorse proprie per finanziare beni pubblici europei e ha denunciato la decisione dei governi italiano e danese – sottoscritta da altri sette governi europei – di mettere in discussione l’indipendenza e i poteri della Corte europea dei diritti dell’Uomo.
Roma, 3 giugno 2025![]()
IL MOVIMENTO EUROPEO RINNOVA LA PROPRIA DIRIGENZA
Si è svolto il pomeriggio del 30 maggio, con più di 80 tra delegati ed invitati presenti o collegati a distanza, presso la sala dedicata a David Sassoli di Palazzo Valentini a Roma, l’Assemblea elettiva del Movimento Europeo che ha accolto nuovi membri (associazione LIBenter), rinnovato il Consiglio di Presidenza dell’organizzazione, relazionato sulle attività degli ultimi anni ed affrontato nel dibattito alcune questioni prioritarie relative all’Unione Europea approvando anche alcune prese di posizione.
In particolare, il Presidente, Pier Virgilio Dastoli, che era stato riconfermato già ad aprile, ha proposto conformemente allo Statuto la lista di candidati al Consiglio di presidenza dell’organizzazione che rispecchi l’importanza di un rinnovamento nella continuità e di un equilibrio di genere e generazionale della squadra dirigente.
Con complessivamente 19 tra Vice-presidenti e Consiglieri. La proposta è stata accettata con due astensioni. Anche organi quali il Revisore dei Conti e il Collegio dei Probiviri sono stati definiti per il prossimo triennio.
Nel dibattito seguito ad una relazione introduttiva del Presidente sono intervenuti i nuovi vicepresidenti dell’organizzazione ed altri delegati e neo eletti affrontando diversi temi, tra i quali, il prossimo quadro finanziario pluriennale dell’UE, la posizione internazionale europea, gli attuali rischi per la democrazia, l’importanza di coinvolgere maggiormente i giovani ed i cittadini delle aree più periferiche.
Il Movimento europeo discute anche di diverse future iniziative per promuovere l’integrazione europea, tra cui eventi commemorativi e collaborazioni con università. Da parte di tutti i presenti viene ribadito l’urgenza di un salto federale per l’Europa mediante l’avvio di in processo costituente.
Viene, inoltre, sottolineata da più parti l’importanza di rafforzare la presenza del Movimento Europeo a livello territoriale, collaborando maggiormente con le organizzazioni locali ed i partiti politici.
Tra i documenti presentati, in particolare una presa di posizione legata alla definizione del prossimo quadro finanziario UE compreso il tema delle risorse proprie nonchè una dichiarazione preoccupata per gli attacchi di alcuni governi nell’ambito del Consiglio d’Europa sulla linea tenuta dalla Corte di Strasburgo sui diritti dei migranti, ritenendoli inaccettabili in linea di principio e dannosi per la tutela dei diritti umani e dello stato di diritto in Europa.
DOCUMENTI APPROVATI DALL’ASSEMBLEA:
Il bilancio europeo al bivio fra solidarietà comunitaria e sperequazione nazionalista
Nuove risorse proprie per finanziare i beni pubblici europei
LA BUSSOLA SULLA DISABILITA’
Questa rubrica si propone di informare sulle principali fonti normative italiane, europee ed internazionali riguardanti i diritti delle persone con disabilità con l’obiettivo di fare da ‘bussola’ su un tema così complesso e di orientare gli interessati nel mare sconfinato della Rete.
Di seguito, proponiamo il quarto numero della rubrica su “Il diritto di voto delle persone con disabilità. I cinque referendum abrogativi dell’8 e del 9 giugno 2025”.
Indice
Introduzione (pag. 3)
La legislazione italiana sul diritto di voto delle persone con disabilità (pag. 4)
Fonti ed iniziative dell’Unione Europea a garanzia del diritto di voto delle persone con disabilità (pag. 7)
Conclusione (pag. 9)
Appendice (pag. 12)
LA SETTIMANA DEL MOVIMENTO EUROPEO
5 giugno
- Roma, “Processo all’Europa” (Movimento europeo Italia in collaborazione con il Liceo Classico Augusto di Roma)
- Roma, evento formativo “Referendum sul lavoro: luci, ombre e ricadute applicative” (A.N.F. sede di Roma, Area Democratica per la Giustizia, AGI, Avvocati Giuslavoristi Italiani – Sezione Lazio e Organismo Congressuale Forense)
IN EVIDENZA
VI SEGNALIAMO
- 5 giugno, ore 10:00-13:00, Roma. Presso la Sala delle Bandiere dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia si svolgerà il “Processo all’Europa”, promosso dal Movimento europeo Italia in collaborazione con il Liceo Classico Augusto di Roma, nell’ambito del progetto “Toghether for Europe” del Movimento europeo Internazionale. Il “Processo all’Europa” si inserisce nel quadro del percorso per le competenze trasversali e l’orientamento (ex alternanza scuola lavoro). L’iniziativa utilizza un format di comunicazione sperimentale ed innovativo, ideato dal Movimento europeo Italia che è stato già sperimentato e portato avanti con molto successo in diverse città italiane a partire dal 2016. Il Processo ruoterà intorno al tema “POLITICA PER LA DIFESA EUROPEA”. Gli studenti interverranno con funzione di pubblico ministero, collegio di difesa e giuria. Sono previste testimonianze di esperti e rappresentanti di istituzioni ed organizzazioni. PROGRAMMA.
- 5 giugno, ore 14:30-17:30, Roma. Evento formativo “Referendum sul lavoro: luci, ombre e ricadute applicative”, in modalità mista. L’incontro è promosso da A.N.F. sede di Roma, Area Democratica per la Giustizia, AGI, Avvocati Giuslavoristi Italiani – Sezione Lazio e Organismo Congressuale Forense. PROGRAMMA. Link di iscrizione: https://hd-conference-call-it.zoom.us/meeting/register/GGUIKnEjQ_ma1M2TAWdHtg.
ARTICOLI E TESTI DELLA SETTIMANA
- Considerazioni finali del Governatore. Relazione annuale anno 2024 – centotrentunesimo esercizio. Roma, 30 maggio 2025 (Banca d’Italia)
- DECALOGO ESCURSIONISMO SENIORES (CAI, Febbraio 2025)
- 02 June – 05 June: Committee week (European Parliament)
- The Week Ahead 02-08 June 2025 (European Parliament)
ULTIME DA BRUXELLES
DEMOCRAZIE ALLA FRUTTA:
IN ITALIA MELONI, NELL’UNIONE EUROPEA APPENA MELE
… ED È SUBITO PERA ?
«Un fagiolo non è un fagiolo europeo se ha un diametro inferiore a un centimetro». Così la Presidente del Consiglio dei Ministri all’assemblea di Confindustria del 27 maggio scorso. Quest’affermazione “cade a fagiuolo”, come si diceva e sempre meno si dice, per scriver qualcosa circa «le norme assurde» (così sempre Giorgia Meloni) dell’Unione europea – e, prima ancora, della Comunità europea – in materia di frutta e verdura (i fagioli sono legumi, un tipo particolare di verdura appartenente al gruppo degli ortaggi da seme).
La questione sfiora l’attuale decadenza della forma e della pratica della democrazia, al tempo della sua stessa messa in discussione negli Stati Uniti d’America, dove «chi salva il proprio Paese non viola alcuna legge» (così Donald J. Trump, riecheggiando … Napoleone). Il problema è in definitiva appena quello dell’evoluzione delle istituzioni di governo dell’umanità, mentre le tre strutture neo-imperiali (Cina, USA, Russia) paiono affermarsi ribaltando un vecchio ordine e il mai così spesso invocato, e tanto più invocato quanto sempre meno osservato, diritto internazionale.
Per considerarla da un angolo visuale apparentemente di minor significato, ad esser interessata dalla questione è pure la regolazione europea di ambiti come quello della pesca, se pensiamo che dimensione minima delle vongole (Venus gallina o Chamelea gallina) che possono essere pescate nelle acque italiane (v. regolamento dell’UE 2022/2587) è di 22 millimetri. Una dimensione inferiore alla taglia minima di 25 millimetri imposta in altri Paesi membri; e questa deroga per l’Italia è stata prorogata fino al 31 dicembre 2025. Perché mai queste “norme assurde”? Per l’”assurda” considerazione che la dimensione minima di pesca mira a garantire la sopravvivenza e la riproduzione della specie. Le vongole sotto questa misura non hanno ancora raggiunto la maturità sessuale e non hanno avuto la possibilità di riprodursi. Se si pescassero vongole più piccole si ridurrebbe la popolazione disponibile per la riproduzione, mettendo a rischio l’ecosistema. E i regolamenti UE 2025/56 nonché 2025/282, fra gli altri, si occupano ad esempio della pesca del merluzzo bianco onde proteggere beni quali la preservazione e la salute degli stock e la pesca sostenibile.
Ma torniamo … “a fagiuolo”, in un contesto, quello dell’Unione europea, dove di giorno in giorno la democrazia da costruire all’interno dell’Organizzazione “comunitaria” è messa alla prova dell’evoluzione illiberale o autocratica della forma di governo dei suoi stessi Stati membri, per non dire delle pressioni ad essa esterne, pressioni talora assolutamente prevedibili (Russia), talaltra del tutto inaspettate (Stati Uniti d’America). E sì che «L’Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze. Questi valori sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra donne e uomini»[1].
Torniamo “a fagiuolo”, dicevo. Ci sono regole dell’UE (regolamento 2024/1002) volte a disciplinare la presenza di contaminanti nei prodotti alimentari, come il perclorato nel phaseulus vulgaris. Il regolamento 2022/1363 riguarda i livelli massimi di residui di 2,4-D, azossistrobina, cialofop butile, cimoxanil, fenexamide, flazasulfuron, florasulam, flurossipir, iprovalicarb e siltiofam in o su determinati prodotti. E ci sono in generale regole dell’UE in materia di commercializzazione dei prodotti alimentari: il regolamento 543/2011, come modificato successivamente, stabilisce norme specifiche per la commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli, fra cui le mele. Si tratta di norme che riguardano la qualità, le dimensioni e la colorazione. Per la categoria “extra”, le mele devono avere una colorazione rossa su una certa percentuale della loro superficie. Inoltre, le mele devono rispettare determinate dimensioni minime, sia in diametro che in peso, definendo anche la “variabilità” all’interno di un lotto di mele, specificando i limiti entro cui è consentita una certa percentuale di mele che non rispettano pienamente i requisiti di qualità, dimensioni e colorazione. Insomma, vengono stabiliti dei parametri precisi per la commercializzazione delle mele, al fine di garantire una certa uniformità e qualità del prodotto offerto al consumatore. Analogamente è regolata la commercializzazione di altri prodotti ortofrutticoli, senza dimenticare che le etichette devono riportare informazioni come la denominazione del prodotto, la categoria di qualità e l’origine. Sempre in ossequio a un consumatore in Europa sempre più esigente e sospettoso.
Del resto molte disposizioni nei campi di cui ci stiamo occupando risalgono a tempi passati, in cui si cercava di scalpellare passo dopo passo numerosissime e fermissime norme capaci di ostacolare il mercato interno europeo. Così, «nel 2008 la Commissione europea ha proposto e ottenuto l’abolizione di molte norme dell’Organizzazione che regolavano forma e dimensione di frutta e verdura, per ridurre la burocrazia e lo spreco alimentare. Le norme sono state eliminate per vari prodotti, tra cui i fagioli, rendendone possibile la vendita indipendentemente da forma o misura. Alcuni standard sono rimasti solo per altri prodotti, ma anche per questi gli Stati membri possono autorizzarne la vendita fuori standard, purché adeguatamente etichettati»[2].
E sulla curvatura dei cetrioli non offenderò l’intelligenza del lettore, né perderò un poco del mio tempo che si va facendo stretto, occupandomene qui. Mi limito piuttosto a rinviare a una precisazione sintetica in argomento[3]. Pur temendo d’esser magari molestato con carciofi e zucchine … E nemmeno dirò al lettore malizioso chi mi ha suggerito l’accostamento metaforico con le regole comunitarie sui preservativi (ad esempio nel regolamento 2017/745 e già nella direttiva 1993/42).
Insomma, per indirizzare un commento scaramantico alla presente epoca perigliosa in cui si agitano le democrazie, e considerando il travagliato percorso attuale dell’ibrida costruzione dell’Unione europea (né Stato né Organizzazione internazionale tradizionale), vorrei rubar le parole all’ex Presidente del Senato, attuale senatore, Marcello Pera, il quale a proposito di tutt’altra situazione constata che «si speravano frutti dolci e salutari, e ne vennero di amari e velenosi»[4].
Anche ad evitare questi sviluppi servono regole e controlli.
E nella speranza del miglior successo per l’attività di semplificazione prevista in una delle riforme abilitanti del PNRR italiano, allorché Nessuno sa quante leggi sono in vigore in Italia[5].
DINO G. RINOLDI
[1] Art. 2 del Trattato sull’Unione europea.
[2] V. C. Canepa, Il Fact-checking di Meloni all’Assemblea di Confindustria, in pagellapolitica.it, 30 maggio 2025.
[3] V. L’UE e la forma dei cetrioli: una vecchia storia dura a morire, a cura della redazione, in pagellapolitica.it, 29 marzo 2019.
[4] V. Le discontinuità di un Papa agostiniano. Intervista a Pera, in Il Foglio Quotidiano, 10-11 maggio 2025, p. XVI.
[5] Questo il titolo dell’articolo di D. Leo e L. Loguercio pubblicato il 14 dicembre 2022 in pagellapolitica.it.
LIMITAZIONE DELLA RESPONSABILITÀ
Ad eccezione de L’EDITORIALE, le opinioni espresse nella presente newsletter sono esclusivamente riconducibili alla responsabilità degli autori e non riflettono la posizione ufficiale del Movimento europeo.
