Newsletter 3 Giugno/2025 – L’EDITORIALE

 

VI PARLIAMO DEL MOVIMENTO EUROPEO

Si è svolto il 30 maggio 2025 nella Sala Sassoli di Palazzo Valentini a Roma – giorno anniversario della nascita di David Maria Sassoli – il Congresso del Movimento europeo in Italia, convocato dalla Assemblea il 7 aprile, per eleggere la squadra che dirigerà l’associazione fino ala primavera del 2028 quando inizierà la preparazione delle undicesime elezioni europee fra maggio e giugno 2029.

Nel Movimento europeo è condivisa l’idea che tutta la squadra, chiamata a svolgere collettivamente il lavoro di elaborazione politica destinato in primo luogo alla assemblea, si impegna a rappresentare all’interno delle varie componenti gli orientamenti del Movimento adottati secondo il principio del consenso, che il Presidente è affiancato da quattro vicepresidenti formando così un gruppo coeso con incarichi specifici legati agli interessi culturali personali e che i sedici consiglieri potrebbero animare commissioni tematiche in cui associare i delegati in assemblea, contribuire alle attività dei gruppi territoriali sulle politiche europee e rafforzare le campagne di educazione alla democrazia, di comunicazione e di informazione europee.

In tal modo nessuna componente sarà esclusa dalle attività del Movimento europeo e tutte parteciperanno con spirito di solidarietà e di reciproco rispetto all’azione collettiva.

Affinché l’intera squadra possa agire su un piano di uguaglianza, facilitato dal fatto che tutte le componenti condividono un comune impegno federalista, le componenti hanno condiviso l’idea che la scelta della squadra sia fatta più per intuitu personae più che sulla base di formali candidature da parte delle componenti del Movimento europeo.

Sul piano più generale, tutte le componenti nel Movimento europeo, del resto, affermano nei loro statuti la loro dimensione europeista con chiari richiami ad attività di carattere internazionale e molte di loro fanno parte di organizzazioni europee o internazionali essendo in alcuni casi la parte italiana dei membri del Movimento europeo internazionale.

Su questa base e partendo dal mandato che gli era stato collettivamente affidato nella assemblea del 7 aprile, il Presidente Pier Virgilio Dastoli ha verificato le personali disponibilità fra i delegati e i soci individuali sostenitori proponendo alla assemblea

  1. una presidenza con Giampiero Auletta Armenise, che proseguirà il lavoro di coordinamento sul bilancio e sulle risorse proprie per beni pubblici europei e una prosperità condivisa; Nicoletta Parisi che proseguirà e rafforzerà il lavoro nel mondo accademico essendo ambedue impegnati nel Movimento da anni come soci individuali sostenitori; Camilla Laureti, che rappresenterà per il Movimento il raccordo con il Parlamento europeo nella sua funzione di vicepresidente del Gruppo S&D e di membro della segretaria nazionale del PD; Antonella Melito, che porterà nel Movimento europeo l’esperienza territoriale del lavoro di collegamento fra la società civile e il dibattito sul futuro dell’Europa nel quadro dell’azione della Lega delle Autonomie e della Città di Roma entrata due anni fa in Eurocities.
  2. Un Consiglio di presidenza di sedici membri in cui agiranno realtà che garantiscono la ricchezza delle opinioni nel Movimento europeo anche grazie agli stretti legami con le reti europee: le culture della politica (Francesco Alemanni – Europa Verde, Giorgio Marasà – Sinistra Italiana, Daniela Patti – Volt Europa e Loredana Teodorescu – Istituto Sturzo e Fondazione Martens del PPE), del lavoro (Filippo Ciavaglia – CGIL e Italiani all’estero, Andrea Mone – CISL e CESE, Silvio Ziliotto – ACLI e relazioni con i Balcani), dell’economia (Claudio Cappellini – CNA, Alessandra De Santis – CIA e Catiuscia Marini – Alleanza delle Cooperative Italiane), del federalismo organizzato (Ugo Ferruta – MFE e Giorgia Sorrentino – GFE), degli studi europei (Francesco Velo – AUSE) e dell’educazione alla democrazia e alla cittadinanza (Susanna Florio – ANPI e Mariano Votta – Cittadinanzattiva). Un/a consigliere/a sarà scelto/a successivamente nell’ambito della cultura della democrazia di prossimità.

Il Congresso ha confermato il Collegio dei Probiviri (Enzo Mattina, Vincenzo Calò e Nicoletta Teodosi) e ha rinnovato il Collegio dei Revisori dei Conti (Guido Orlandini e Laura Calabrini).

Insieme alla Presidente della Commissione per la parità Marina Lilli Venturini viene così rispettato un sostanziale equilibrio di genere e insieme alla sezione giovanile ci avvieremo verso un maggior equilibrio generazionale.

Di tutte e tutti pubblichiamo sul sito una breve biografia e il loro volto a cui si aggiungeranno i membri di diritto e quelli onorari (Antonio Argenziano, Brando Benifei, Marco Cilento, Monica Frassoni, Sandro Gozi, Silvano Marseglia, Valeria Ronzitti, Fabrizio Rossi, Rocco Cangelosi, Claudio Leone, Alberto Majocchi, Fabio Masini, Gabriele Panizzi, Sergio Pistone, Paolo Ponzano) per farli conoscere a chi ci segue a distanza.

Nel prossimi tre anni intendiamo rafforzare il lavoro collettivo nel Consiglio di presidenza grazie anche alla collegialità di riflessione e di azione della presidenza e della segreteria che sarà rinnovata nella prima riunione del Consiglio di presidenza, alla partecipazione regolare alle riunioni dei coordinatori dei gruppi regionali sulle politiche europee e del gruppo costituito a Bruxelles fra i rappresentanti delle nostre venti componenti presso le istituzioni europee, ai comitati tematici fra i delegati in assemblea e alla partecipazione al di fuori del Movimento su cui vorremmo investire direttamente i nostri dirigenti nelle reti italiane ed europee a cui siamo associati (ASVIS, Europe Direct, Consumer’s Forum, Rete italiana per il dialogo euro-mediterraneo, Rete italiana pace e disarmo, Lega delle autonomie locali, Libenter nuova entry nel Movimento oltre che il Movimento europeo Internazionale, lo European Civic Forum e i Gruppi di Impegno del G7.

Poiché dovremo concentrare le nostre riflessioni su temi prioritari nei prossimi tre anni abbiamo scelto dieci priorità comuni che si dovranno accompagnare al supporto che vogliamo rafforzare verso tutte le nostre componenti collettive invitandole affinché considerino il Movimento europeo al loro fianco:

  •   Per promuovere eventi pubblici e webinar coinvolgendo le nostre reti
  •   Per considerare la nostra newsletter e il sito web, Facebook e Instagram come strumenti per le loro comunicazioni
  •   Per partecipare insieme a progetti finanziati da istituzioni italiane ed europee
  •   Per sollecitare incontri con le istituzioni europee
  •   Per usufruire della rete di trentotto consigli nazionali e quaranta organizzazioni internazionali che aderiscono al Movimento europeo internazionale
  •   Per agire insieme sulla piattaforma digitale di cittadinanza attiva rinnovata dalla Commissione europea su richiesta del Movimento europeo.

Le nostre priorità si dovranno fondare sulla scelta dei beni pubblici che abbiamo indicato nel “libro verde” elaborato alla vigilia delle elezioni europee:

  •   L’educazione alla democrazia anche nella partecipazione al voto locale, regionale, nazionale, europeo e referendario; il rispetto dello stato di diritto e la diffusione della Carta dei diritti fondamentali e della Convenzione dei diritti dell’Uomo e della Libertà fondamentali a sostegno del primato del diritto europeo, del ruolo della Corte di Lussemburgo e di Strasburgo con particolare riferimento al mondo dell’educazione e della scuola
  •   La democrazia economica e il welfare europeo
  •   Le transizioni gemelle ambientale (con una strenua difesa del Patto Verde Europeo nella prospettiva della Agenda 2030) e digitale nel quadro dell’insieme delle regole europee
  •   Una politica industriale europea che valorizzi la convergenza delle economie come strumento per la competitività, il ruolo delle PMI e l’economia sociale
  •   La costruzione di un’Europa dei ponti con politiche migratorie per l’accoglienza e l’inclusione contro l’Europa dei muri e dei respingimenti nella prospettiva di una cittadinanza europea federale fondata sullo ius culture e sullo ius soli
  •   Lo sviluppo di una politica estera e di sicurezza al servizio della pace per la cooperazione sul continente europeo (Helsinki-2) e nel Mediterraneo (CSCM) che garantisca il controllo democratico del Parlamento europeo e dei parlamenti nazionali
  •   Un vero partenariato strategico con il continente africano che dovrà essere avviato a partire dal Vertice UE-UA nel novembre 2025
  •   Una difesa comune fondata su investimenti europei per produzioni e acquisti europei, su un pilastro europeo della NATO (equal partnership), sul controllo e la riduzione della vendita delle armi a paesi terzi, sul ruolo delle forze armate per la protezione civile, sulla interoperabilità fra esercito, marina e aviazione, su cybersicurezza e intelligence europei
  •   Un quadro finanziario pluriennale fondato su nuove risorse proprie europee e su debito comune con una durata quinquennale 2028-2032 a cavallo di due legislature, salvaguardando le principali politiche europee per la coesione sociale e territoriale, la politica agricola al servizio della natura, la politica ambientale, la ricerca e l’innovazione, la quinta libertà di circolazione dei ricercatori, l’unione delle competenze, la cooperazione con i paesi in via di sviluppo
  •   Un processo costituente e cioè una via  per giungere alla riforma democratica dell’Unione europea in vista e prima dell’allargamento con un ruolo centrale del Parlamento europeo e dei parlamenti nazionali (che dovranno essere anche coinvolti nei negoziati di adesione) e strumenti di democrazia partecipativa sul modello della Conferenza sul futuro dell’Europa nella prospettiva di una costituzione per gli Stati Uniti d’Europa ratificata con un referendum pan-europeo e con una procedura che consenta la sua entrata in vigore anche nel caso dell’opposizione di una minoranza di Stati e di popoli.

All’interno di questi temi, il Congresso ha adottato una dichiarazione sul Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2032, ha condiviso il rapporto sulle nuove risorse proprie per finanziare beni pubblici europei e ha denunciato la decisione dei governi italiano e danese – sottoscritta da altri sette governi europei – di mettere in discussione l’indipendenza e i poteri della Corte europea dei diritti dell’Uomo.

Roma, 3 giugno 2025coccodrillo