Si è svolto il pomeriggio del 30 maggio, con più di 80 tra delegati ed invitati presenti o collegati a distanza, presso la sala dedicata a David Sassoli di Palazzo Valentini a Roma, l’Assemblea elettiva del Movimento Europeo che ha accolto nuovi membri (associazione LIBenter), rinnovato il Consiglio di Presidenza dell’organizzazione, relazionato sulle attività degli ultimi anni ed affrontato nel dibattito alcune questioni prioritarie relative all’Unione Europea approvando anche alcune prese di posizione.
In particolare, il Presidente, Pier Virgilio Dastoli, che era stato riconfermato già ad aprile, ha proposto conformemente allo Statuto la lista di candidati al Consiglio di presidenza dell’organizzazione che rispecchi l’importanza di un rinnovamento nella continuità e di un equilibrio di genere e generazionale della squadra dirigente.
Con complessivamente 19 tra Vice-presidenti e Consiglieri. La proposta è stata accettata con due astensioni. Anche organi quali il Revisore dei Conti e il Collegio dei Probiviri sono stati definiti per il prossimo triennio.
Nel dibattito seguito ad una relazione introduttiva del Presidente sono intervenuti i nuovi vicepresidenti dell’organizzazione ed altri delegati e neo eletti affrontando diversi temi, tra i quali, il prossimo quadro finanziario pluriennale dell’UE, la posizione internazionale europea, gli attuali rischi per la democrazia, l’importanza di coinvolgere maggiormente i giovani ed i cittadini delle aree più periferiche.
Il Movimento europeo discute anche di diverse future iniziative per promuovere l’integrazione europea, tra cui eventi commemorativi e collaborazioni con università. Da parte di tutti i presenti viene ribadito l’urgenza di un salto federale per l’Europa mediante l’avvio di in processo costituente.
Viene, inoltre, sottolineata da più parti l’importanza di rafforzare la presenza del Movimento Europeo a livello territoriale, collaborando maggiormente con le organizzazioni locali ed i partiti politici.
Tra i documenti presentati, in particolare una presa di posizione legata alla definizione del prossimo quadro finanziario UE compreso il tema delle risorse proprie nonchè una dichiarazione preoccupata per gli attacchi di alcuni governi nell’ambito del Consiglio d’Europa sulla linea tenuta dalla Corte di Strasburgo sui diritti dei migranti, ritenendoli inaccettabili in linea di principio e dannosi per la tutela dei diritti umani e dello stato di diritto in Europa.
DOCUMENTI APPROVATI DALL’ASSEMBLEA:
Il bilancio europeo al bivio fra solidarietà comunitaria e sperequazione nazionalista
Nuove risorse proprie per finanziare i beni pubblici europei
