LANCIO DELL’INIZIATIVA “OBIETTIVO 1000”
A seguito dell’incontro del 21 maggio scorso, svoltosi presso la Sala David Sassoli della Città Metropolitana di Roma, il Movimento europeo Italia prosegue il percorso avviato e invita tutte e tutti la giornata del 9 settembre presso l’Aula Calasso della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università La Sapienza di Roma.
Nel corso dell’incontro, che si articolerà in una sessione mattutina e una pomeridiana, sarà ufficialmente lanciata l’iniziativa “Obiettivo 1000”, che accompagnerà la nostra azione durante l’intera legislatura in vista delle elezioni europee che si terranno dal 6 al 9 giugno 2029.
Come emerso nella riunione del 21 maggio, riteniamo che tale appuntamento elettorale debba aprire la strada a un processo costituente e democratico per una riforma profonda dell’Unione europea che riguardi le competenze, le politiche, le finanze, il sistema di decisione e la dimensione democratica.
L’iniziativa del 9 settembre si inserisce nel quadro delle riflessioni già avviate e nelle conclusioni approvate durante l’incontro del 21 maggio, disponibili al seguente LINK.
Entro la fine del mese sarà diffusa una bozza di dichiarazione politica, che verrà discussa durante la giornata del 9 settembre e potrà costituire il documento condiviso per l’azione comune fino alle elezioni europee del 2029.
Per maggiori informazioni o richieste di partecipazione è possibile inviare una e‑mail all’indirizzo: segreteria@movimentoeuropeo.it.
L’EDITORIALE
IL SONNO DELL’EUROPA E LE SCELTE PER IL SUO FUTURO
Fra i Capi di stato e di governo dei Ventisette ed anche nella Commissione europea è largamente condivisa l’idea che non ci siano le condizioni per aprire prima della fine della legislatura 2024-2029 il vaso di pandora della revisione del Trattato di Lisbona firmato nella capitale portoghese a dicembre 2007.
Le complicate e talvolta confuse proposte di modifica di quel Trattato, approvate il 22 novembre 2023 (LINK) da una minoranza della assemblea a Strasburgo (295 MPE su 720) con il voto contrario di due terzi del gruppo del PPE e delle altre destre euro-ostili rafforzatesi dopo le elezioni europee nel 2024, sarebbero del resto destinate a complicare la ricerca di un consenso in una futura conferenza intergovernativa (CIG) e a rendere impossibile la ratifica negli Stati membri obbligati ad esprimersi in tredici separati referendum nazionali anche nell’inverosimile ipotesi che i governi giungano ad un accordo unanime nella CIG e ciò senza prendere in considerazione la possibilità che fra la fine della CIG e le ratifiche parlamentari mutino radicalmente le maggioranze politiche come avvenne nel 1954 con la Comunità europea di difesa (CED).
Questa convinzione circola peraltro anche nella maggioranza del Parlamento europeo dove si è rotta l’alleanza che aveva portato nel novembre del 2024 al voto di fiducia per la seconda Commissione, presieduta da Ursula von der Leyen, che è stata progressivamente sostituita da una nuova alleanza di destra-centro in cui è saltato il cosiddetto cordone sanitario che escludeva dal potere di decisione legislativa i sovranisti suddivisi in tre gruppi (PIE, ECR e ESN) e si sono consolidate scelte regressive in materia ambientale, sociale e migratoria con effetti devastanti su politiche che per lungo tempo erano basate sul consenso di una comune visione europeista.
Nelle poche ore che i Ventisette dedicheranno nel Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre per riflettere sulle future strategie europee sulla base del mandato che si sono auto-attribuiti il 18 e 19 giugno (LINK1 – LINK2) in materia di finanze, migrazioni, difesa e allargamento/riforme non ci sarà spazio per voli pindarici sui destini dell’Europa giacché almeno i leader francese, italiano, polacco e spagnolo intorno al tavolo del Palazzo Europa di Bruxelles saranno molto più attenti alle elezioni nei loro paesi dove sono forti le possibilità di cambi di maggioranze se non di regime sapendo che scelte europee sulle politiche dell’Unione europea (Ue), sul governo dei flussi migratori, sulle spese militari e sui rapporti con i paesi candidati all’adesione potrebbero influire sugli orientamenti degli elettori e su future alleanze parlamentari.
Il fatto che il Trattato di Lisbona resterà immutato almeno fino al 2029 non è certamente una ragione per piegarsi al lungo sonno dei governi che aumenta i costi della non-Europa con scelte che non sono state fatte o decisioni sbagliate come ha ricordato Leone XIV a Lampedusa denunciando l’Europa sul tema delle politiche migratorie.
Per ognuno dei temi che saranno discussi dai leader europei a metà ottobre vi sono vie alternative al sonno dei governi che esige una mobilitazione delle opinioni pubbliche nazionali durante campagne elettorali il cui esito impatterà sul processo di integrazione europea ma anche nella “genesi e democratizzazione della società europea” come ci ricorda nelle sue riflessioni Amin von Bogdandy.
Escludendo le vie tortuose e inefficaci delle cooperazioni rafforzate o strutturate permanenti che interessano inutilmente gli addetti ai lavori europei ma che restano chiuse e marginali all’interno delle istituzioni dell’Ue, i temi strategici dovranno essere affrontati fuori dai palazzi secondo una logica di democrazia partecipativa perché:
– le finanze europee esigono un’azione radicale sulla garanzia di beni pubblici europei che non si sostituiscano a quelli nazionali ma che rispondano a nuove sfide transnazionali come il cambiamento climatico, la transizione energetica verso una società libera dai combustibili fossili, il tramonto tecnologico dell’Europa, la colonizzazione europea nell’infosfera e le sue conseguenze sociali, la promozione della salute e la lotta alle malattie rare per una sanità equa e sostenibile che si faccia carico delle crescenti disabilità fisiche e psichiche, la cybersicurezza,
– tutto ciò esige una dimensione di fiscalità redistributiva secondo i principi della efficienza, dell’uguaglianza e della crescita che superi il vecchio concetto secondo cui un bilancio ambizioso europeo produrrebbe solo economie di scala riducendo le spese e i bilanci nazionali mentre quel bilancio dovrebbe prevedere risorse aggiuntive che colpiscano esternalità negative e la ricchezza nascosta delle nazioni, i profitti che producono diseguaglianze nelle transazioni finanziarie e l’elusione fiscale delle multinazionali e dei giganti del web con una narrazione che spieghi il valore aggiunto della sovranità condivisa e di vere risorse proprie percepite come tali dai cittadini europei,
– le politiche migratorie di inclusione avranno effetti potenzialmente positivi sull’insieme della società europea nella sua dimensione economica, sociale, culturale e demografica a condizione che esse vengano sottratte alla logica securitaria e facciano parte della politica estera e di cooperazione da una parte e della politica del welfare dall’altra,
– il tema della difesa e cioè della sicurezza dell’Ue e dei paesi candidati all’adesione deve essere iscritta – al contrario di quel che è avvenuto finora – nel quadro delle relazioni esterne e della prospettiva di riaprire un dialogo continentale come avvenne nel 1975 e poi nel 1990 per la sicurezza e la cooperazione e che implichi anche una visione multilaterale e non solo bilaterale nel Patto per il Mediterraneo e con il Medio Oriente,
– il processo di allargamento implica un dialogo permanente con le società dei paesi candidati finora inadeguato o inesistente in primo luogo da parte della sfera pubblica dell’Ue che ha privilegiato la dimensione istituzionale e che conduca ad un progressivo coinvolgimento nelle politiche comuni e nelle loro indispensabili riforme,
– il processo di allargamento esige come prospettiva inderogabile l’idea che i negoziati di adesione siano accompagnati dall’avvio di un parallelo processo costituente fondato sul principio della sovranità condivisa con il superamento delle sovranità assolute delle nazioni, la rinuncia al potere di veto e la creazione di una cittadinanza a dimensione transnazionale.
Solo così facendo potremo dare una risposta democratica ed efficace alle scelte strategiche per il futuro dell’Europa.
Roma, 9 luglio 2026
(anniversario della creazione del Club del Coccodrillo) ![]()
46 ANNI FA NASCEVA IL CLUB DEL COCCODRILLO
Il 9 luglio 1980 e su invito di Altiero Spinelli ci incontrammo in una sala riservata del Ristorante Au Crocodile di Strasburgo durante la sessione plenaria del primo Parlamento europeo eletto e decidemmo di creare un intergruppo (che prese il nome di Club del Coccodrillo) con l’obiettivo di avviare un processo costituente escludendo le vie di rispondere alle sfide nuove degli anni ottanta a trattati (di Roma: la beffa del mercato comune scrisse Spinelli) costanti o pregando i governi di cambiarli secondo il metodo del negoziato diplomatico come si vorrebbe fare ora convocando una convenzione sulla base dell’art. 48 TUE.
Un anno dopo, il 9 luglio 1981, la maggioranza della assemblea votò a favore della proposta del Club del Coccodrillo e il 14 febbraio 1984 l’assemblea adottò, dopo due anni di lavoro collettivo e trasparente in un dialogo con la società civile, il progetto di Trattato che istituisce l’Unione europea.
Nel 2023 una minoranza di parlamentari europei (295 su 720) ha invece adottato una lunga risoluzione dopo un anno di negoziati nel chiuso delle sale del Parlamento europeo escludendo il dialogo con la società civile e scegliendo il metodo diplomatico che si piega all’idea secondo cui i governi sono i padroni dei trattati.
Con la casa editrice Il Mulino abbiamo pubblicato in italiano il commentario dei giuristi sul trattato del 1984: un progetto, un metodo e un’agenda, che si può chiedere al Movimento europeo con un contributo minimo di 50 euro.
Noi ci impegneremo per avviare un processo costituente e democratico in vista delle elezioni europee nel 2029.
Pier Virgilio Dastoli, presidente del Movimento europeo Italia
SOSTIENI IL COMMENTARIO DEL PROGETTO SPINELLI
40 anni fa, il 23 maggio 1986, ci lasciava Altiero Spinelli.
Il Movimento Europeo Italia, con il contributo dell’Istituto Universitario Europeo di Firenze, pubblica “Il trattato istitutivo dell’Unione Europea. Un progetto, un metodo, un’agenda”, edito da Il Mulino.
Nel 1984 il Parlamento europeo approvò il Progetto di Trattato sull’Unione Europea, passato alla storia come Progetto Spinelli. Quel progetto era accompagnato da un Commentario, redatto da quattro giuristi: l’italiano Francesco Capotorti, il tedesco Meinhard Hilf, il britannico Francis Jacobs e il francese Jean‑Paul Jacqué.
La pubblicazione è a cura del Presidente del Movimento, Pier Virgilio Dastoli, con la postfazione di Giorgio Napolitano.
Pubblicare oggi in italiano il Commentario Spinelli, in un momento tanto delicato per il nostro continente, significa rinnovare il suo messaggio: un’Europa più unita e solidale, garante di pace, stabilità e prosperità per i popoli europei.
Per realizzarlo e diffonderlo contiamo sul tuo sostegno. Se hai a cuore questo messaggio, puoi contribuire con una donazione e condividerlo con i tuoi contatti.
LA SETTIMANA DEL MOVIMENTO EUROPEO
6 luglio
- Roma, Consultazione pubblica “Il quadro finanziario pluriennale. Quali nuove risorse per i beni pubblici europei” (Movimento Europeo Italia, Centro italo‑tedesco per il dialogo europeo Villa Vigoni e Centres for European Policy Network)
- Roma, Assemblea del Movimento Europeo Italia
7 luglio
- Roma, Convegno “Quanto mi costa? Una legge per la trasparenza e le coperture nei programmi elettorali” (Fondazione Luigi Einaudi)
9 luglio
- Roma, Convegno “2 agosto 2026: l’AI non va in vacanza” (Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale, in collaborazione con il Movimento Europeo Italia e l’European Privacy Center)
IN EVIDENZA
VI SEGNALIAMO
- 9 luglio, ore 9:30- 13:30, Roma. Convegno “2 agosto 2026: l’AI non va in vacanza”. L’Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale, in collaborazione con il Movimento Europeo Italia e l’European Privacy Center, organizza un convegno dedicato all’impatto dell’AI Act e dell’Enciclica Magnifica Humanitas sul quadro normativo europeo e nazionale. L’incontro offrirà una panoramica sul ruolo delle autorità competenti e sulle principali novità per cittadini, imprese e professionisti. Il tavolo operativo, con rappresentanti delle imprese, del settore bancario e delle associazioni dei consumatori, presenterà indicazioni pratiche per l’adeguamento degli operatori economici e i nuovi diritti previsti dal Regolamento europeo. LOCANDINA.
- 16 luglio, ore 16:00-17:00, Roma. Conferenza stampa di presentazione del Florence Report 2026 Senato della Repubblica – Sala “Caduti di Nassirya”. Il Movimento Europeo in Italia, in collaborazione con l’Istituto Universitario Europeo e su iniziativa del Senatore Antonio Misiani, organizza la conferenza stampa di presentazione del Florence Report 2026, con il patrocinio della Commissione Europea – Rappresentanza in Italia e in collaborazione con l’Ufficio in Italia del Parlamento Europeo. Il Florence Report 2026, elaborato dall’EMU Lab dell’Istituto Universitario Europeo, analizza la trasformazione del contesto globale e la fine del cosiddetto “modello a responsabilità ridotta” dell’Unione europea, proponendo una nuova agenda di riforma fondata su una maggiore capacità di azione collettiva, sul rafforzamento della competitività e su un bilancio europeo orientato ai beni pubblici comuni. Dopo i saluti istituzionali, il Prof. Marco Buti illustrerà i contenuti del Rapporto. Seguiranno gli interventi della Prof.ssa Lilia Cavallari, dell’On. Paolo Gentiloni e dell’On. Giulio Tremonti. Le conclusioni saranno affidate al Senatore Mario Monti, con moderazione della giornalista Adriana Cerretelli. L’accesso alla Sala richiede abbigliamento consono; per gli uomini è obbligatoria giacca e cravatta. LOCANDINA. Le richieste di partecipazione dovranno essere inviate entro il 14 luglio all’indirizzo e‑mail segreteria@movimentoeuropeo.it.
- – SAVE THE DATE – 9 settembre, Roma. Il Movimento Europeo Italia invita il 9 settembre all’incontro dedicato al lancio di “Obiettivo 1000”, il percorso che accompagnerà la nostra azione fino alle elezioni europee del 6-9 giugno 2029. L’appuntamento segue l’incontro del 21 maggio scorso presso la Sala David Sassoli a Roma e si inserisce nel quadro delle riflessioni e delle conclusioni approvate. La giornata si svolgerà presso l’Aula Calasso della Facoltà di Giurisprudenza della Sapienza. Chi fosse interessato a partecipare o desiderasse maggiori informazioni può inviare una richiesta all’indirizzo e‑mail segreteria@movimentoeuropeo.it.
ARTICOLI E TESTI DELLA SETTIMANA
- The Week Ahead 06 – 12 July 2026 (European Parliament)
- EU Weekly: Irish Presidency | Geopolitics | Competitiveness (European Movement International – 06/07/2026)
- [COMUNICATO STAMPA] Il Progetto DIVE Connette gli Operatori Giovanili in un’Europa Diversa e Digitale
LA RUBRICA DEI NOSTRI TIROCINANTI
Questa nuova sezione raccoglie i contributi, le analisi e le riflessioni redatti dalle tirocinanti e dai tirocinanti del Movimento Europeo Italia.
- La candidatura della Turchia all’UE: uno strumento essenziale per mantenere gli interessi reciproci di Ankara e Bruxelles, Ludivine Lamour
- Il voto all’unanimità nell’Unione europea: ostacolo all’integrazione o garanzia necessaria?, Alessandro Rigacci
LIMITAZIONE DELLA RESPONSABILITÀ
Ad eccezione de L’EDITORIALE, le opinioni espresse nella presente newsletter sono esclusivamente riconducibili alla responsabilità degli autori e non riflettono la posizione ufficiale del Movimento europeo.
