Newsletter 14 Settembre/2026 – L’EDITORIALE

 

 

Ciao Emma!

Ho incontrato Emma sulle strade dell’Europa nell’autunno 1976 quando sono entrato alla Camera dei deputati come assistente parlamentare di Altiero Spinelli ed Emma era stata eletta nel luglio 1976 insieme a Marco Pannella, essendo quasi coetanei lei nata a marzo 1948 ed io a maggio 1949.

In effetti l’avevo già incrociata nelle manifestazioni a difesa dei diritti essendomi iscritto agli inizi degli anni settanta nello stesso tempo al MFE e al Partito Radicale che condividevano una simile concezione di un mondo governato dalla non violenza e dai diritti ispirati alla visione emersa a Ventotene dal pensiero di Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi insieme a Eugenio Colorni, Ursula Hirschmann e Ada Rossi.

Marco Pannella non aveva buoni rapporti con il gruppo di eletti nel PCI che chiamava sarcasticamente “dipendenti di sinistra” ma non ha mai usato questo epiteto nei confronti di Spinelli che si era distinto dal PCI su almeno quattro questioni europee e internazionali (lo SME, gli euromissili, l’Afganistan e le isole Falkland) come ho ricordato in un mio saggio sulle relazioni fra Berlinguer e Spinelli pubblicato in Spagna (LINK).

C’era in effetti una simpatia reciproca fra Spinelli e i radicali che Altiero manifestò nel 1975 da commissario europeo al termine del suo mandato quando si presentò a sorpresa al congresso del PR a Roma dicendo loro “mettete un grano della vostra follia nelle battaglie europee”.

Dal 1976 al 2026 e cioè per ben cinquanta anni ho incontrato Emma sulle strade dell’Europa e c’è stata fra di noi una empatia profonda direi quasi fraterna che andava al di là di una comune visione dell’Europa e del mondo pur nelle differenze fra la sua concezione di un’economia liberale che dava la priorità al mercato (governato tuttavia da regole europee) e la priorità alla dimensione sociale che avrebbe dovuto essere la premessa per una società più equa.

Ci sarà l’occasione nelle prossime settimane e nei prossimi mesi per approfondire il contributo di Emma alla storia dell’Italia, dell’Europa e della dimensione internazionale raccogliendolo in una opera che potrebbe intitolarsi “Scritti in onore di Emma Bonino” e che suggerisco di pubblicare coinvolgendo coloro che hanno condiviso le sue battaglie politiche e che potrebbe essere una lettura essenziale per i giovani e le giovani che non l’hanno conosciuta.

Per quanto mi riguarda vorrei ricordare fra le altre cose l’idea (rimasta inattuata negli sterminati archivi europei) di una Comunità euro-mediterranea come risposta alle primavere arabe nel 2011-2012, la convinzione che occorra sottrarre le politiche migratorie dalle mani dei ministri degli interni perché esse non hanno nulla a che fare con la sicurezza interna europea e l’idea che gli Stati Uniti d’Europa sono certamente necessari ed urgenti ma la cui realizzazione deve essere sottratta al potere paralizzante dei governi nazionali.

Mi mancheranno le sue telefonate settimanali e quella profonda empatia che abbiamo cercato di tradurre in una sorta di manuale di educazione civica nella doppia intervista “A Che ci serve l’Europa” (senza punto interrogativo) che abbiamo pubblicato nel 2024 con Marsilio grazie alla intuizione di Giampiero Auletta, alla sapienza giornalistica di Luca Cambi ed ai suggerimenti preziosi di Corrado Augias e Romano Prodi (LINK).

Ciao Emma!coccodrillo

Roma, 11 settembre 2026
Pier Virgilio Dastoli  

 

 

[VERSIONE INGLESE] – [VERSIONE FRANCESE]