Newsletter 13 Luglio/2026

 

LANCIO DELL’INIZIATIVA “OBIETTIVO 1000”

A seguito dell’incontro del 21 maggio scorso, svoltosi presso la Sala David Sassoli della Città Metropolitana di Roma, il Movimento europeo Italia prosegue il percorso avviato e invita tutte e tutti la giornata del 9 settembre presso l’Aula Calasso della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università La Sapienza di Roma.

Nel corso dell’incontro, che si articolerà in una sessione mattutina e una pomeridiana, sarà ufficialmente lanciata l’iniziativa “Obiettivo 1000”, che accompagnerà la nostra azione durante l’intera legislatura in vista delle elezioni europee che si terranno dal 6 al 9 giugno 2029. 

Come emerso nella riunione del 21 maggio, riteniamo che tale appuntamento elettorale debba aprire la strada a un processo costituente e democratico  per una riforma profonda dell’Unione europea che riguardi le competenze, le politiche, le finanze, il sistema di decisione e la dimensione democratica.

L’iniziativa del 9 settembre si inserisce nel quadro delle riflessioni già avviate e nelle conclusioni approvate durante l’incontro del 21 maggio, disponibili al seguente LINK. 

Entro la fine del mese sarà diffusa una bozza di dichiarazione politica, che verrà discussa durante la giornata del 9 settembre e potrà costituire il documento condiviso per l’azione comune fino alle elezioni europee del 2029.

Per maggiori informazioni o richieste di partecipazione è possibile inviare una e‑mail all’indirizzo: segreteria@movimentoeuropeo.it. 

 

 


 L’EDITORIALE

DIFENDIAMO DALL’ASSALTO DEI SOVRANISTI 
COMENIUS, ERASMUS, MONTESQUIEU, MORE, ROCCA E THEMIS
PER SALVAGUARDARE LA CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE EUROPEA

Secondo il Presidente della Corte di Giustizia dell’Unione europea Ken Lenaerts, i nomi scelti dalla Corte per designare i palazzi dove lavora la Corte a Lussemburgo onorano la storia dell’Europa e della Giustizia designando sei personalità (Comenius, Erasmus, Montesquieu, More, Rocca e Themis) che sono stati i primi difensori dei valori tutelati dalla giurisprudenza della Corte e del Tribunale come la democrazia e lo Stato di diritto, il rispetto delle diversità, incluso il multilinguismo, la parità di accesso alla conoscenza e più ampiamente le pari opportunità e la giustizia sociale.

Se si scorre la storia di queste sei personalità appare evidente la forza etica racchiusa nelle scelte fatte nel tempo dalla Corte che, in un unico sito, lavora ed agisce nelle torri più alte del Lussemburgo assicurando il rispetto del diritto e fondandolo attraverso l’uso rivoluzionario del diritto pretorio con sentenze che hanno fatto la storia dell’integrazione europea.

La Corte di Giustizia è stata fin dall’inizio del processo di integrazione l’istituzione più innovativa del metodo comunitario rispetto alle altre organizzazioni internazionali a partire dall’art. 31 del Trattato della CECA in cui si afferma che “la Corte assicura il rispetto del diritto nell’interpretazione e nell’applicazione del presente Trattato e dei regolamenti esecutivi” replicato tale e quale nei Trattati di Roma con la sola eliminazione del riferimento ormai superfluo ai regolamenti esecutivi.

Se fin dall’inizio fu stabilito che doveva esserci una giurisdizione superiore a quella degli Stati membri e da essi del tutto indipendente, ciò apparve essenziale per affermare che quell’organizzazione internazionale sui generis era una “comunità di diritto” e che il diritto da far valere era proprio della Comunità per garantirne l’uniformità.

Molto più che un arbitro fra gli interessi spesso contrapposti degli Stati e dei privati, la Corte ha confermato nel tempo la sua natura essenziale e imprescindibile di tutore dell’ordinamento interno avente esigenze da garantire anche se esse si pongono in contrasto con quelle degli Stati.

La formula prevista nel Trattato della CECA e nei trattati di Roma è stata confermata nei trattati successivi ed ora nell’art. 19 TUE in cui si aggiunge che “gli Stati membri stabiliscono le vie di ricorso necessarie per assicurare la protezione giurisdizionale effettiva nei settori coperti dal diritto dell’Unione”.

Ispirandosi al progetto di trattato costituzionale del 2003, la CIG del 2007 ha rafforzato nella parte del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea alcune competenze della Corte come quelle sulle materie relative allo spazio di libertà, sicurezza e giustizia pur non introducendo formalmente il modello tedesco e spagnolo dei ricorsi sui diritti fondamentali, il ricorso contro gli atti del Consiglio europeo divenuto con il Trattato una delle istituzioni dell’Unione e l’efficacia dei meccanismi di sanzione in caso di non-esecuzione di una sentenza della Corte.

Vale la pena di sottolineare (art. 281 TFUE) che lo statuto della Corte può essere modificato solo con una procedura legislativa ordinaria dal Parlamento europeo e dal Consiglio o su richiesta della stessa Corte o su proposta della Commissione dopo aver consultato la Corte.

Applicando la logica politicamente perversa imposta in questa legislatura dalla politica dei due forni che è stata introdotta dal capo gruppo del PPE Manfred Weber, la commissione affari costituzionali del Parlamento europeo ha autorizzato il conservatore svedese Charlie Weimers – educato in gioventù nel Collegio dei repubblicani statunitensi e noto per le sue campagne anti-migratorie, ostili all’aumento del bilancio europeo e favorevole al referendum Brexit – ad elaborare una proposta di risoluzione “sul quadro istituzionale dell’Unione europea e la sua interazione con le autorità nazionali nell’applicazione del diritto dell’Unione con particolare riferimento all’’art. 19 TUE” (LINK). 

Il progetto di risoluzione, depositato in commissione il 29 giugno 2026 da Charlie Weimers, sintetizza in venticinque considerando e in venticinque paragrafi la volontà del suo gruppo e degli altri gruppi euro-ostili (PIE e ESN) di avviare una campagna di demolizione sistematica del ruolo e delle competenze della Corte affermati ed evoluti dal Trattato della CECA in poi, partendo dalla rivendicazione delle sovranità nazionali e delle identità costituzionali degli Stati membri.

Secondo il calendario provvisorio dell’AFCO e dopo un’audizione di esperti il 15 luglio 2026 – fra i quali l’ex avvocata britannica della Corte di Giustizia Eleanor Sharpston in evidente conflitto di interessi a causa del suo ricorso contro la Corte dopo la Brexit – la commissione parlamentare dovrebbe approvare la risoluzione in novembre per portarla in aula a dicembre 2026.

Piuttosto che contrastare la proposta di Charlie Weimers attraverso singoli emendamenti che darebbero luogo a confusi compromessi noi lanciamo un appello urgente affinché si costituisca una alleanza di gruppi o di parlamentari nell’AFCO a sostegno della Corte di Giustizia e più in generale dell’integrità del sistema giudiziario e dell’ordinamento giuridico europeo per elaborare rapidamente – fondandosi sull’articolo 188 del Regolamento interno del Parlamento europeo – una “proposta di risoluzione di sostituzione” concordandola con una analoga alleanza nella commissione giuridica incaricata di scrivere un parere sulla proposta di risoluzione dell’AFCO con l’obiettivo di sostituire integralmente la proposta di risoluzione presentata da Charlie Weimers impedendo così che essa venga messa in votazione.

Difendiamo i valori rappresentati da Comenius, Erasmus, Montesquieu, More, Rocca e Themis per salvaguardare il ruolo e i poteri della Corte di Giustizia dell’Unione europea.

Roma, 13 luglio 2026 coccodrillo

   

[VERSIONE INGLESE] – [VERSIONE FRANCESE]
  

 


SOSTIENI IL COMMENTARIO DEL PROGETTO SPINELLI

40 anni fa, il 23 maggio 1986, ci lasciava Altiero Spinelli. 

Il Movimento Europeo Italia, con il contributo dell’Istituto Universitario Europeo di Firenze, pubblica “Il trattato istitutivo dell’Unione Europea. Un progetto, un metodo, un’agenda”, edito da Il Mulino.

Nel 1984 il Parlamento europeo approvò il Progetto di Trattato sull’Unione Europea, passato alla storia come Progetto Spinelli. Quel progetto era accompagnato da un Commentario, redatto da quattro giuristi: l’italiano Francesco Capotorti, il tedesco Meinhard Hilf, il britannico Francis Jacobs e il francese Jean‑Paul Jacqué.

La pubblicazione è a cura del Presidente del Movimento, Pier Virgilio Dastoli, con la postfazione di Giorgio Napolitano.

Pubblicare oggi in italiano il Commentario Spinelli, in un momento tanto delicato per il nostro continente, significa rinnovare il suo messaggio: un’Europa più unita e solidale, garante di pace, stabilità e prosperità per i popoli europei.

Per realizzarlo e diffonderlo contiamo sul tuo sostegno. Se hai a cuore questo messaggio, puoi contribuire con una donazione e condividerlo con i tuoi contatti.

Dona qui:

https://cause.lundadonate.org/consiglioitalianomovimentoeuropeo/diamoallitaliailsuocommentarioeuropeo?utm_source=ig&utm_medium=social&utm_content=link_in_bio

 

 


LA SETTIMANA DEL MOVIMENTO EUROPEO

16 luglio

  • Roma, Conferenza stampa di presentazione del Florence Report 2026 (Movimento Europeo in Italia, in collaborazione con l’Istituto Universitario Europeo e su iniziativa del Senatore Antonio Misiani) 

 

 


IN EVIDENZA

VI SEGNALIAMO

  • 16 luglio, ore 16:00-17:00, Roma. Conferenza stampa di presentazione del Florence Report 2026 Senato della Repubblica – Sala “Caduti di Nassirya”. Il Movimento Europeo in Italia, in collaborazione con l’Istituto Universitario Europeo e su iniziativa del Senatore Antonio Misiani, organizza la conferenza stampa di presentazione del Florence Report 2026, con il patrocinio della Commissione Europea – Rappresentanza in Italia e in collaborazione con l’Ufficio in Italia del Parlamento Europeo. Il Florence Report 2026, elaborato dall’EMU Lab dell’Istituto Universitario Europeo, analizza la trasformazione del contesto globale e la fine del cosiddetto “modello a responsabilità ridotta” dell’Unione europea, proponendo una nuova agenda di riforma fondata su una maggiore capacità di azione collettiva, sul rafforzamento della competitività e su un bilancio europeo orientato ai beni pubblici comuni. Dopo i saluti istituzionali, il Prof. Marco Buti illustrerà i contenuti del Rapporto. Seguiranno gli interventi della Prof.ssa Lilia Cavallari, dell’On. Paolo Gentiloni e dell’On. Giulio Tremonti. Le conclusioni saranno affidate al Senatore Mario Monti, con moderazione della giornalista Adriana Cerretelli. L’accesso alla Sala richiede abbigliamento consono; per gli uomini è obbligatoria giacca e cravatta. LOCANDINA. Le richieste di partecipazione dovranno essere inviate entro il 14 luglio all’indirizzo e‑mail segreteria@movimentoeuropeo.it.  
  • – SAVE THE DATE – 30 agosto – 4 settembre, Ventotene (LT). Dal 30 agosto al 4 settembre 2026 Ventotene ospiterà il 45º Seminario di formazione Federalista Europea, organizzato dall’Istituto di Studi Federalisti Altiero Spinelli con il Comune di Ventotene, la Regione Lazio e la Provincia di Latina. Il Seminario propone 60 ore di formazione con oltre 30 relatori, offrendo ai giovani un percorso di approfondimento sui temi del federalismo, dell’integrazione europea e delle principali sfide globali. Ventotene, luogo simbolo dove nel 1941 nacque il Manifesto per un’Europa libera e unita, continua a rappresentare un riferimento ideale per la formazione federalista. Nel corso degli anni il Seminario ha accolto figure di primo piano della vita politica e culturale europea, tra cui i Presidenti della Repubblica Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella, che hanno ricordato la forza attuale del pensiero di Altiero Spinelli e la necessità di vigilare in difesa della democrazia. Il programma 2026 affronta i nodi centrali dell’attualità europea: il federalismo e il Manifesto di Ventotene, la natura dell’Unione europea, il ruolo dell’UE nel contesto globale, il bilancio europeo e la difesa comune, l’impatto delle nuove tecnologie e il contributo degli enti territoriali alla costruzione dell’Europa. Sono previsti anche momenti istituzionali, visite storiche, gruppi di lavoro e la consegna dei premi “Antonio Saggio” e “Altiero Spinelli”. MAGGIORI INFORMAZIONI E PROGRAMMA. 
  • – SAVE THE DATE – 9 settembre, Roma. Il Movimento Europeo Italia invita il 9 settembre all’incontro dedicato al lancio di “Obiettivo 1000”, il percorso che accompagnerà la nostra azione fino alle elezioni europee del 6-9 giugno 2029.  L’appuntamento segue l’incontro del 21 maggio scorso presso la Sala David Sassoli a Roma e si inserisce nel quadro delle riflessioni e delle conclusioni approvate. La giornata si svolgerà presso l’Aula Calasso della Facoltà di Giurisprudenza della Sapienza. Chi fosse interessato a partecipare o desiderasse maggiori informazioni può inviare una richiesta all’indirizzo e‑mail segreteria@movimentoeuropeo.it.

ARTICOLI E TESTI DELLA SETTIMANA

 

 

  


LA RUBRICA DEI NOSTRI TIROCINANTI

Questa nuova sezione raccoglie i contributi, le analisi e le riflessioni redatti dalle tirocinanti e dai tirocinanti del Movimento Europeo Italia.

 

  

 


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