Newsletter 21 Luglio/2025 – CENTENARIO DALLA NASCITA DI JACQUES DELORS

 

A cento anni dalla nascita di Jacques Delors, il Movimento Europeo intende ricordarlo come il “cittadino d’Europa” che per oltre cinquant’anni ha ispirato e guidato il processo di integrazione europea con visione e determinazione. Come ha detto Emmanuel Macron, il suo cammino non si è interrotto con la scomparsa del 27 dicembre 2023, ma deve proseguire nelle idee e nelle azioni di chi ne raccoglie l’eredità.

Due aspetti della sua visione restano oggi di grande attualità.

Il primo riguarda la dimensione sociale dell’Europa. Dalla sua esperienza nei sindacati francesi, Delors trasse la convinzione che non potesse esistere un’Europa unita senza giustizia sociale. Fu il promotore del dialogo sociale europeo, formalizzato nel 1979 e sviluppato nel processo di Val Duchesse, che coinvolse sindacati e datori di lavoro nelle decisioni europee. Da lì nacquero importanti strumenti: la Carta dei diritti sociali (1989), il Protocollo sociale di Maastricht (1993), il capitolo sull’occupazione del Trattato di Amsterdam (1999) e la clausola sociale orizzontale di Lisbona. Ostacolato all’inizio, questo percorso ha lasciato un segno profondo. Le sue intuizioni sono riemerse con il Pilastro Sociale di Göteborg (2017) e il Piano di Porto (2021), e vivono oggi nel dibattito sul nuovo Protocollo sociale europeo.

Il secondo aspetto è quello istituzionale e politico. Delors teorizzò un’Europa a geometria variabile, capace di integrare a diverse velocità, già negli anni ’80. Dopo la caduta del Muro di Berlino, rilanciò l’idea di un’Unione politica fondata su una “Federazione di Stati-nazione”, per bilanciare le politiche economiche e monetarie. Questa proposta resta centrale nel dibattito sulle riforme dell’Unione e in vista di un possibile processo costituente.

Il suo pensiero continua a guidare chi crede in un’Europa più giusta, solidale e integrata.