Newsletter 25 Settembre/2023 – PILLOLE D’EUROPA

 

1) Circola una tesi sorprendente secondo cui il testo dei cinque relatori dell’Afco (che per ora appartiene solo ai cinque relatori in attesa che esca, emendato, dal voto prima in commissione e poi dell’aula) sia più avanzato di quello che non appartiene solo a Altiero Spinelli ma a una larga maggioranza del Parlamento europeo che lo approvò nel 1984 con il contributo autorevole di un gruppo di giuristi: 

– il testo dei cinque relatori conferma la natura ermafrodita del trattato di Lisbona mentre il progetto del 1984 sceglie la natura costituzionale del nuovo trattato

– il testo dei cinque relatori conferma il principio secondo cui gli Stati sono i padroni dei trattati mentre il progetto del 1984 cancella questa natura confederale 

– il testo dei cinque relatori conferma il principio secondo cui i governi possono restituire competenze agli Stati mentre il progetto del 1984 lo esclude 

– il testo dei cinque relatori conferma il principio secondo cui il Consiglio può bloccare una procedura legislativa a tempo indeterminato in prima lettura mentre il progetto del 1984 lo esclude 

– il testo dei cinque relatori conferma il principio secondo cui il coordinamento delle politiche economiche è di competenza dei governi mentre il progetto del 1984 lo esclude 

– il testo dei cinque relatori conferma il principio confederale secondo cui il negoziato sulla revisione dei trattati viene affidato ad una conferenza intergovernativa sulla base dell’art. 48 entrato in vigore nel dicembre 2009 mentre il progetto del 1984 lo esclude.

– il testo dei cinque relatori esclude l’intervento del Parlamento nella nomina dei giudici della Corte di Giustizia mentre il progetto del 1984 lo prevede 

– il testo dei cinque relatori conferma il potere di decisione del Consiglio europeo mentre il progetto del 1984 lo esclude

– il testo dei cinque relatori conferma il voto alla unanimità in settori importanti della politica sociale e il progetto del 1984 lo esclude 

– il testo dei cinque relatori conferma una interpretazione del principio di sussidiarietà secondo cui l’intervento dell’Unione europea  con un atto normativo introduce il primato del diritto europeo nei limiti di quell’atto mentre il progetto del 1984 stabilisce il principio secondo cui l’intervento dell’Unione europea in una competenza concorrente/condivisa attraverso una legge organica trasferisce questa competenza nel settore delle competenze esclusive.

Vi è stato anche uno dei relatori (Daniel Freund) che ha sostenuto la tesi secondo cui sarebbe la prima volta in cui il Parlamento europeo propone (anche se per ora si tratta di cinque relatori) una revisione dei trattati dimenticando sbadatamente almeno il progetto del 1984.

 

2) E’ stato reso noto il paper franco-tedesco scritto dai dodici esperti nominati dai governi di Berlino e Parigi sulla riforma dell’Unione e l’allargamento.

Dopo aver ribadito che i governi sono “masters of the treaties” il paper analizza le ipotesi per la riforma dell’Unione da cui emerge che quella preferita da Berlino e Parigi è la prospettiva di un accordo fra gli Stati volenterosi (willing countries) e l’introduzione delle riforme attraverso i trattati di adesione che escludono nella fase negoziale come sappiamo il parlamento europeo e i parlamenti nazionali rendendo grottesca l’affermazione sulla necessità di garantire la democrazia e la trasparenza. 

Potrete trovare il paper sul sito del movimento europeo.

 

3) La protezione temporanea applicata agli ucraini deve essere applicata anche a chi ha diritto all’asilo perché fugge dalle guerre, dai disastri ambientali, dall’esproprio delle terre e dagli scontri etnici e religiosi.

 

4) The MEP Daniel Freund, German Green, ignores the history of the European Parliament.

Thinking that the report wrote by four Germans MEPs and Guy Verhofstadt is a step towards a European Republic and it is a “green success” he declared that “for the first time ever the European Parliament is triggered changes to EU treaties”

Dear Daniel what about the draft adopted by the European Parliament the 14th of February 1984?

What is more serious is the fact thai the first Parliament tried to overcome the obstacle of the IGC and the group of four Germans and Guy Verhofstadt support the principle that the Governments are the owners of the treaties.

Good luck European Republic.

 

5) Il “modello” Ruanda e cioè la deportazione in un paese africano di richiedenti asilo inventata dai governi conservatori britannici e che Giorgia Meloni vorrebbe replicare con altri paesi africani non esiste perché è stato bocciato dalla Corte Inglese.

 

6) Ursula von der Leyen è convinta che la risposta alla « emergenza » dei flussi migratori sia la lotta agli scafisti e che il modello sia il memorandum di intesa con la Tunisia.

Il memorandum è già fallito prima di essere firmato e la realtà dimostra che i flussi migratori non saranno governati nel rispetto delle norme internazionali e europee con la lotta agli scafisti.

Ne discuteremo il 16 ottobre presso il Consiglio nazionale delle Ricerche in un brain storming per presentare le nostre proposte ed avviare una iniziativa europea.