CARE LETTRICI E CARI LETTORI
La nostra newsletter settimanale Noi e il futuro dell’Europa è stata concepita per contribuire ad una corretta informazione sull’Unione europea e partecipare al dibattito sulla riforma dell’Unione, così come abbiamo fatto durante la Conferenza sul futuro dell’Europa e come continueremo a fare per la nuova legislatura europea.
Ecco l’indice della nostra newsletter di oggi:
– Editoriale, che esprime l’opinione del Movimento europeo su un tema di attualità
– Rubrica “Attiriamo la vostra attenzione“
– La settimana del Movimento europeo
– Eventi principali, sull’Europa in Italia e Testi in evidenza
Siamo come sempre a vostra disposizione per migliorare il nostro servizio di comunicazione e di informazione e per aggiungere vostri eventi di interesse europeo nella speranza di poter contare su un vostro volontario contributo finanziario.
L’EDITORIALE
URSULA VON DER LEYEN E LA FRAGILITA’ EUROPEA
Più che il deposito della nona mozione di censura nella storia delle istituzioni europee dai Trattati di Roma in poi, presentata da 78 parlamentari di estrema destra guidati dai seguaci del leader populista rumeno George-Nicolae Simion, e l’annuncio del Gruppo S&D di voler uscire dalla cosiddetta “maggioranza Ursula” che esiste ormai in teoria ma molto meno nelle aule parlamentari se la Commissione europea non tornerà sui suoi passi indietro in materia di impegni ambientali ha fatto molto rumore a Bruxelles una lunga intervista di Manfred Weber a Euractiv (LINK) in cui il leader del PPE conferma ed anzi giustifica la “politica dei due forni” e cioè le alleanze flessibili fra un’ampia coalizione europeista che può contare teoricamente sul sostegno di 454 parlamentari (PPE-S&D-Renew-Verdi) e un nuovo accordo di centrodestra o euroscettico che può raccogliere fino a quattrocento parlamentari (PPE-ECR-Patrioti-Sovranisti) facendo così a meno dei voti socialdemocratici, liberali e verdi che non arrivano insieme a trecento seggi.
L’intervista di Manfred Weber deve essere tuttavia letta insieme alla lunga e impietosa analisi fatta dal direttore di Alternatives èconimiques Guillaume Duval, già consigliere di Josep Borrell, che ha pubblicato il 27 giugno su Le Grand Continent (LINK) e che contiene una demolizione sistematica della politica e delle politiche condotte da Ursula von der Leyen dal suo arrivo al potere europeo nel 2019 “par accident” e per chiudere una oscura vicenda alla testa del ministero della difesa tedesco fino alle sue relazioni attuali con Donald Trump e le voci crescenti dall’interno del Berlaymont sul suo inefficace autoritarismo e sugli effetti di una burocratica centralizzazione.
L’egemonia del PPE nei palazzi di Bruxelles coinvolge in una pericolosa triangolazione gli instabili equilibri politici nel Parlamento europeo dove le alleanze inizialmente estemporanee fra popolari, conservatori, patrioti e sovranisti superano giornalmente nelle commissioni e in aula la maggioranza dei parlamentari usando regole che richiedono la maggioranza dei votanti, l’alleanza conservatrice in Commissione europea e il potere dei governi di centro-destra nel Consiglio dell’Unione e nel Consiglio europeo.
Questa egemonia aiuta per ora l’autoritarismo di Ursula von der Leyen che gioca di sponda con il suo amico-nemico Manfred Weber da una parte e con il suo leader tedesco Friedrich Merz non avendo tuttavia la certezza che le alleanze a Strasburgo e che le rotture delle tradizionali politiche tedesche possano far avanzare le priorità che la Commissione europea aveva fatto approvare dal Parlamento europeo all’inizio di questa nuova legislatura.
Quest’egemonia sembra mostrare alcune crepe nello stesso PPE dove alcuni partiti nazionali sono conflittualmente confrontati a casa loro – come in Polonia o in Grecia o in Austria o in Ungheria o anche in Germania e lo vedremo nei Paesi Bassi dopo le elezioni legislative 18 ottobre – con movimenti di estrema destra verso i quali è escluso qualunque tipo di accordo sia temporaneo che strutturale.
Nelle ultime settimane non tutto è andato tuttavia nella direzione sperata da Ursula von der Leyen perché
- il Parlamento europeo ha finalmente annunciato che intende portare il Consiglio dell’Unione (e la Commissione europea) davanti alla Corte di Lussemburgo per la scelta di una base giuridica sull’industria della difesa (SAFE) che contrasta con le regole del Trattato di Lisbona,
- lo stesso Parlamento europeo ha adottato una preoccupata relazione sull’ultimo rapporto della Commissione europea concernente il rispetto dello stato di diritto anche in vista del prossimo rapporto che sarà pubblicato nel mese di luglio
- insieme al suo vice Stéphane Séjourné, Ursula von der Leyen ha dovuto fare rapidamente marcia indietro sull’idea grottesca di annullare decenni di politiche europee della ricerca avviate dal commissario europeo Altiero Spinelli a metà degli anni Settanta per affogarle nel Fondo industriale sulla Competitività,
- i negoziati interistituzionali sui cosiddetti “pacchetti Omnibus” (che in Italia chiameremmo “leggi mille proroghe”), che avrebbero l’obiettivo di semplificare le regole europee, saranno molto complicati quando si entrerà nel merito delle singole proposte di accorpamento di direttive che hanno importanti conseguenze sociali, ambientali e digitali,
- il mondo del lavoro contesta le strategie della Commissione europea sul Mercato Interno (SINGLE MARKET STRATEGY) e sulle regole di avvio delle nuove imprese in internet e nelle tecnologie dell’informazione (STARTUP STRATEGY) e lancia un allarme sull’orientamento adottato in questo settore dal Consiglio europeo,
- alcuni governi non sono disposti a rinviare sine die il trilogo sulla modifica alla direttiva anticorruzione che il Governo Meloni avrebbe voluto bloccare,
- il mondo della società civile europea e con esso il Movimento europeo si stanno mobilitando per contrastare i numerosi segnali negativi che vengono dal Parlamento europeo, dalla Commissione europea e dal Consiglio dell’Unione sul suo ruolo nella democrazia partecipativa.
Ancor più di questi sette temi che dovrebbero suscitare legittimi interrogativi nella Commissione europea che, come sappiano e come viene talvolta maldestramente ignorato, non è un ente burocratico e non impone regole adottate invece dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione ci sono due aspetti di natura costituzionale che avranno effetti rilevanti o dirompenti sul sistema dell’Unione europea:
- il futuro della difesa comune europea o della difesa dell’Unione europea sottoposto ad una situazione caotica provocata dalle divisioni fra i governi europei ma anche dalle confuse e contraddittorie proposte della Commissione europea, chiamati a rispondere al doppio imperialismo di Donald Trump e di Vladimir Putìn, quasi tutti uniti sull’idea che bisogna aumentare le spese militari nazionali non avendo preliminarmente chiarito gli effetti di queste nuove spese sui bilanci nazionali, su quali investimenti dare la priorità, come assicurare investimenti europei in Europa su prodotti europei, come assicurare un’adeguata deterrenza europea per evitare la guerra, quale modello di un comune comando militare come pilastro della NATO o autonomo dalla NATO sottoposto a quale governance politica europea ed infine – come aspetto essenziale di natura costituzionale – quale politica estera e della sicurezza europea intende offrire l’Unione europea all’Europa e al mondo al servizio della pace.
- Non separato dal tema della difesa comune europea o della difesa dell’Unione europea è l’aspetto costituzionale del bilancio pluriennale e in particolare delle risorse per finanziarlo su cui insiste giustamente e con forti argomentazioni critiche contro il silenzio di Ursula von der Leyen la lunga demolizione sistematica di Guillaume Duval nel suo articolo pubblicato da Le Grand Continent. Su quest’aspetto ci siamo espressi già un mese fa con una nota allarmata anche in vista delle proposte che la Commissione europea presenterà il 16 luglio sul quadro finanziario pluriennale che dovrà partire il 1° gennaio 2028 e che qui ricordiamo per memoria (LINK) con posizioni molto simili a quelle espresse dal Parlamento europeo il 7 maggio 2025. Se c’è un aspetto costituzionale che riguarda i rapporti politici di fiducia fra la Commissione europea e il Parlamento europeo esso si fonda sul bilancio e se la Commissione europea decidesse di tradire questo rapporto di fiducia varrebbe la pena in questo caso di riflettere sulle ragioni e sulle opportunità di una mozione di censura sulla base degli articoli 17 TUE e 234 TFUE.
Roma, 30 giugno 2025![]()
ATTIRIAMO LA VOSTRA ATTENZIONE
Lavori in corso per un nuovo panel europeo di cittadini dedicato all’equità tra generazioni!
La Commissione europea ha appena lanciato un’iniziativa aperta ai cittadini dei 27 Stati membri: un nuovo panel focalizzato sull’equità intergenerazionale.
Saranno selezionati 150 cittadini attraverso un processo di sorteggio gestito dalla Sortition Foundation, partner ufficiale della Commissione. I partecipanti, scelti per rappresentare la diversità dell’Unione, saranno invitati a Bruxelles per elaborare raccomandazioni concrete a sostegno della futura strategia europea in materia.
L’obiettivo? Rafforzare il legame tra le generazioni, promuovere politiche giuste nel tempo e favorire una solidarietà più profonda tra giovani e anziani.
Scopri di più: https://citizens.ec.europa.eu/index_it
Potresti essere proprio tu tra i 150 selezionati!
LA SETTIMANA DEL MOVIMENTO EUROPEO
30 giugno
- Members’ Council (European Movement International)
- Roma, Convegno “Giorgio Napolitano. Dirigente politico, uomo delle istituzioni, Presidente della Repubblica” (Fondazione Gramsci, Istituto italiano per gli studi storici e Associazione Giorgio Napolitano)
1° luglio
- Roma, Convegno “Giorgio Napolitano. Dirigente politico, uomo delle istituzioni, Presidente della Repubblica” (Fondazione Gramsci, Istituto italiano per gli studi storici e Associazione Giorgio Napolitano
- Roma, evento “25 anni di diritto alla comunicazione e all’informazione. Legge quadro, deontologia, tecnologie e prospettive della Pubblica Amministrazione per una sana e robusta Costituzione, nella traiettoria europea” (Comunicazione Pubblica, in collaborazione con il Movimento europeo Italia)
30 giugno/2 luglio
- Kleve (Germania), Kick-off Meeting Erasmus+ project “DIVE – Diverse Societies and Digital Participation”
2 luglio
- Roma, Convegno “Filippo Maria Pandolfi Fra Italia e Europa” (Movimento europeo Italia e Istituto Universitario Europeo)
3-4 luglio
- Conference on navigating new migration narratives and communicating EU enlargement (Club of Venice)
IN EVIDENZA
VI SEGNALIAMO
- 30 giugno, ore 12:30-18:00, Bruxelles. Si terrà presso il Parlamento europeo, il Consiglio dei Membri del Movimento Europeo Internazionale. L’incontro sarà in presenza e online. Sarà un’importante occasione di confronto su temi di attualità europea, aggiornamenti dai comitati politici e discussioni con esperti esterni. Tra i momenti salienti, il discorso di apertura di Nicolae Ștefănuță, Vicepresidente del Parlamento europeo, e una presentazione riservata dei più recenti dati dell’Eurobarometro. PROGRAMMA.
- 30 giugno-1 luglio 2025, Roma. Lunedì 30 giugno e martedì 1 luglio, la Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva ospita, su iniziativa del Sen. Pier Ferdinando Casini, il convegno Giorgio Napolitano. Dirigente politico, uomo delle istituzioni, Presidente della Repubblica, promosso dalla Fondazione Gramsci, dall’Istituto italiano per gli studi storici e dall’Associazione Giorgio Napolitano in occasione del centenario della nascita di Giorgio Napolitano (1925-2025). La giornata di lunedì 30 giugno è dedicata al tema L’impegno politico-istituzionalecon inizio dei lavori alle 9,30 alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Dopo i saluti istituzionali e l’introduzione diWalter Veltroni, la I sessione è dedicata al tema Il ruolo nel Pci e nella sinistra: presiede Giuliano Amato e intervengono Michele Ciliberto Croce (Togliatti, il partito nuovo), Albertina Vittoria (L’impegno nel partito e la politica culturale), Silvio Pons, Gregorio Sorgonà (La cultura di governo dal compromesso storico alla proposta riformista) e Michele Di Donato (L’europeismo e la sinistra europea). A seguire Interventi e testimonianze. Nella II sessione, Uomo delle istituzioni, presieduta da Laura Boldrini, intervengono Alessandro Giacone (Il Capogruppo), Vincenzo Lippolis (Il Presidente della Camera), Guido Melis (Il Ministro dell’Interno), Elisabetta Gualmini (Parlamentare europeo e Presidente della Commissione costituzionale) e Luigi Gianniti (Il senatore a vita). Seguono interventi e testimonianze. Nella giornata di martedì 1° luglio, dedicata a a Napolitano Presidente della Repubblica, la III sessione è incentrata sul tema Il Presidente della Repubblica nel sistema istituzionale: presiede Sabino Cassese e intervengtono Nicola Lupo (I rapporti con il Parlamento, le regioni e le autonomie locali), Giulio Salerno (Formazione, vita e crisi dei governi), Antonella Meniconi (La presidenza del Csm e i rapporti con la magistratura), Chiara Bologna (La tutela delle prerogative presidenziali) e Francesco Clementi (L’auspicio per le riforme istituzionali). Seguono interventi e testimonianze. La IV sessione è dedicata al tema Il Presidente della Repubblica nella società e nelle relazioni internazionali: presiede Livia Turco, intervengono Alessandro Campi (L’unità nazionale e il viaggio nell’Italia del 150°), Miguel Gotor (La memoria collettiva: ricucire le ferite), Diletta Tega (La garanzia costituzionale dei diritti e delle libertà), Alberto Melloni (Il rapporto con il Vaticano e il mondo cattolico), Sergio Fabbrini (I rapporti con l’Unione europea e gli Stati membri) e Giampiero Massolo (Le relazioni internazionali). Seguono interventi e testimonianze. I lavori del convegno saranno trasmessi in diretta streaming sulla WebTV e sul canale YouTube del Senato. LOCANDINA.
- 01 luglio, ore 09:00-18:00, Roma. Sono passati esattamente 25 anni da quando l’Italia, pioniera a livello europeo, ha legiferato sul diritto dei cittadini a essere correttamente informati e ad avere canali di comunicazione strutturati con le Istituzioni. Il prossimo martedì 1° luglio 2025 Comunicazione Pubblica, in collaborazione con il Movimento europeo Italia, ha organizzato l’evento “25 anni di diritto alla comunicazione e all’informazione. Legge quadro, deontologia, tecnologie e prospettive della Pubblica Amministrazione per una sana e robusta Costituzione, nella traiettoria europea” che si terrà presso lo Spazio Europa (Roma, via IV Novembre 149), gestito dall’Ufficio d’informazione per l’Italia del Parlamento europeo e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea. Sarà l’occasione per incontrare e ascoltare relatrici e relatori di altissima competenza scientifica e rappresentività delle istituzioni, della ricerca, dell’accademia e della professione sul piano della comunicazione e dell’informazione. L’iniziativa – per la sua portata di competenze, esperienze, conoscenze e approfondimenti sul piano deontologico, rappresenta anche una importante occasione di formazione e di aggiornamento professionale per giornalisti e comunicatori. PROGRAMMA.
- 2 luglio, ore 16:00, Roma. Su iniziativa del Senatore Pier Ferdinando Casini, il Movimento europeo Italia e l’Istituto Universitario europeo, in collaborazione con la Commissione europea – Rappresentanza in Italia, organizzano il prossimo 2 luglio, alle ore 16:00, un incontro in onore di Filippo Maria Pandolfi, scomparso il 22 marzo 2025, per riflettere sul suo ruolo di Ministro del Tesoro, di Commissario europeo e di uomo politico di grande sensibilità europea. L’incontro si svolgerà presso la Sala Zuccari del Senato. L’incontro rappresenta un’importante occasione per riflettere sul contributo di Filippo Maria Pandolfi al processo di integrazione europea, sia nel suo ruolo di Commissario europeo, dove ha lavorato per rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri, sia come Ministro del Tesoro, promuovendo politiche economiche che hanno avuto un impatto significativo sul progetto europeo. La partecipazione è gratuita previa registrazione obbligatoria tramite l’apposito form online, da compilare entro e non oltre il 1 Luglio. L’accesso alla Sala – con abbigliamento consono e, per gli uomini, obbligo di giacca e cravatta – è consentito fino al raggiungimento della capienza massima. PROGRAMMA e FORM DI ISCRIZIONE ONLINE.
ARTICOLI E TESTI DELLA SETTIMANA
- In occasione del centenario della nascita di Giorgio Napolitano (1925–2025), proponiamo la rilettura di una testimonianza preziosa: l’intervista “Io e Andreatta, al di là del Muro”, realizzata da Mariantonietta Colimberti. Un dialogo ricco di memoria e riflessioni che ripercorre l’amicizia e l’intesa politica tra due protagonisti della nostra Repubblica. (AREL la rivista – Normalità 2/2017)
- Una scelta per l’Europa, una scelta per lo sviluppo? La Banca d’Italia, il Piano Pandolfi e lo Sme (1977-1979), di Giandomenico Piluso
- L’intuito del politico che aveva abbracciato l’ideale europeo – Filippo Maria Pandolfi (1927-2025), di Marco Buti (Il Sole 24 Ore, 25 marzo 2025)
- In memoria di Stefano Rodotà: facciamoci guidare dai nostri valori e non dalle nostre paure, di Emilio De Capitani (26 Giugno 2025 – Consiglio di Presidenza Libertà e Giustizia)
- Calendario delle attività della Camera dei deputati in materia di Unione europea (30 giugno – 6 luglio 2025). Ufficio Rapporti con l’Unione europea
LIMITAZIONE DELLA RESPONSABILITÀ
Ad eccezione de L’EDITORIALE, le opinioni espresse nella presente newsletter sono esclusivamente riconducibili alla responsabilità degli autori e non riflettono la posizione ufficiale del Movimento europeo.
