Newsletter 31 Agosto/2026

 

LAVORI IN CORSO SUL NOSTRO SITO

Care lettrici, cari lettori,

i lavori di aggiornamento del nostro sito sono ancora in corso. 

Stiamo completando gli ultimi interventi tecnici per offrirvi una piattaforma più moderna, più fruibile e più vicina alle esigenze di chi segue le attività del Movimento Europeo.

A partire dalla prossima settimana il nuovo sito sarà online, con contenuti riorganizzati, una navigazione più intuitiva e strumenti pensati per rendere più semplice l’accesso alle iniziative, ai materiali informativi.

Ci scusiamo ancora per il disagio e vi ringraziamo per la pazienza e la comprensione durante questa fase di transizione.

 

 


 LANCIO DELL’INIZIATIVA “OBIETTIVO MILLE”

A seguito dell’incontro del 21 maggio presso la Sala David Sassoli della Città Metropolitana di Roma, il Movimento Europeo Italia invita tutte e tutti a partecipare alla giornata di lavoro del 9 settembre, che si terrà presso l’Aula Calasso della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università La Sapienza di Roma.

Nel corso dell’incontro, articolato in una sessione mattutina e una pomeridiana, sarà lanciata l’iniziativa “Obiettivo 1000”, che accompagnerà la nostra azione fino alle elezioni europee del 6–9 giugno 2029. L’appuntamento si inserisce nel percorso avviato il 21 maggio, volto a promuovere un processo costituente e democratico per una riforma profonda dell’Unione europea.

La discussione sarà organizzata attorno a sei aree tematiche, ispirate al progetto di Altiero Spinelli e dedicate ai principali nodi politici e istituzionali della legislatura europea:

  1. metodo costituente
  2. agenda politica fino al 2029
  3. contenuti del progetto europeo
  4. pace attiva e ruolo dell’Unione nel mondo
  5. mercati dei capitali e del debito nella dimensione federale europea
  6. comunicare l’Europa

L’obiettivo della giornata sarà definire una visione comune e avviare un percorso condiviso che coinvolga non solo l’Italia, ma anche gli Stati membri dell’UE e i paesi candidati, con particolare attenzione alle giovani generazioni, che nel 2029 porteranno al voto oltre 10 milioni di nuovi elettori.

Per maggiori informazioni e per procedere all’iscrizione, è possibile consultare la pagina dedicata all’evento sul nostro sito, dove sono disponibili il programma preliminare e il link al google form.

 

 


 L’EDITORIALE

Il referendum in Islanda, la democrazia e la sovranità

Dall’aprile 1972 si sono svolti sul continente europeo sessantacinque referendum popolari su temi europei con conseguenze giuridicamente o politicamente determinanti che hanno consentito l’entrata in vigore di cinque trattati europei (l’Atto Unico, Maastricht, Amsterdam, Nizza e Lisbona) e l’allargamento prima delle Comunità europee e poi dell’Unione da sei a ventotto paesi membri.

La maggioranza dei referendum si sono conclusi con un esito positivo con le eccezioni rilevanti del trattato costituzionale per il “no” francese e olandese, per l’adesione della Norvegia e per l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea senza dimenticare il rifiuto dei cittadini olandesi all’accordo di associazione fra l’UE e l’Ucraina.

In tredici paesi membri dell’UE la consultazione popolare per la ratifica di trattati internazionali, a cui appartengono quelli di adesione, è costituzionalmente o politicamente inevitabile, creando così una situazione di incertezza sull’esito di negoziati fra governi alla cui conclusione positiva non è sufficiente l’accordo di ratifica dei parlamenti nazionali.

L’Islanda è un paese candidato all’adesione e la sua domanda, accolta dalla Commissione e dal Consiglio, non è mai stata ritirata come non è avvenuto con la Confederazione elvetica e con la Turchia ma i negoziati di adesione furono sospesi da un governo euro-scettico nel 2015 nonostante l’esito positivo degli accordi fra l’UE e l’Islanda su undici capitoli legati al futuro trattato bilaterale.

Nel 2024 il nuovo governo socialdemocratico aveva deciso di chiedere alle cittadine e ai cittadini islandesi il loro consenso sulla riapertura dei negoziati di adesione sapendo che in ogni caso essi sarebbero stati chiamati a dare il loro accordo sul futuro trattato bilaterale.

Il governo socialdemocratico contava in effetti sulle conseguenze della nuova situazione internazionale legate all’aggressione della Russia all’Ucraina ma soprattutto ai rischi legati alla politica di Donald Trump non solo sul commercio internazionale che pesa sul 40% dell’economia islandese nella pesca e nell’agricoltura ma sulle reiterate minacce del presidente USA alla vicina Groenlandia.

Nella campagna referendaria ha invece pesato in modo simmetrico la debolezza dell’informazione del governo sui temi della democrazia e della sovranità, la forza dirompente della disinformazione dei partiti di opposizione che sono arrivati al punto di sostenere che i giovani islandesi sarebbero stati reclutati nell’esercito europeo e l’assenza di un’azione di informazione non partigiana delle istituzioni europee e dei partiti europei sui rapporti fra l’UE e l’Islanda.

Questi rapporti sono economicamente solidi perché l’Islanda fa parte dello Spazio Economico Europeo (con l’eccezione della pesca e dell’agricoltura che rappresentano l’8% del PNL di quel paese) e dell’area di Schengen sulla libera circolazione delle persone essendo un paese con una forte presenza di lavoratori non islandesi (il 24% della popolazione residente), trae vantaggi importanti dalla partecipazione a programmi europei come Erasmus e Horizon e sono politicamente significativi in materia di politica estera perché la repubblica islandese aderisce alla NATO pur non avendo un proprio esercito ed è entrata nel gruppo dei “volenterosi” a sostegno dell’Ucraina, è membro del Consiglio d’Europa e della Comunità Politica Europea.

Questi rapporti sono invece inconsistenti dal punto di vista democratico e della condivisione della sovranità perché l’Islanda ha dovuto introdurre, dal momento della sua entrata nello Spazio Economico Europeo e dell’area Schengen, oltre 9000 atti normativi dell’UE adottati dalle istituzioni europee in assenza della partecipazione dell’Islanda all’elaborazione e all’approvazione di quegli atti.

Conoscendo gli interessi islandesi in materia di pesca e di agricoltura, il cui peso è stato determinante nel risultato negativo del referendum al di fuori della capitale, sarebbe stato necessario avanzare proposte innovative e creative nel rispetto del principio di sussidiarietà mettendo l’accento sul fatto che la difesa della democrazia e della sovranità condivisa dell’Islanda nella famiglia europea esigeva l’ingresso di quella repubblica in una Unione europea rinnovata e rafforzata nella sua dimensione della democrazia partecipativa e rappresentativa.

Abbiamo perso non solo un referendum in un paese aperto ai valori europei, ma l’occasione di chiarire in quella repubblica e in tutta l’Europa il vero significato della dimensione e dei vantaggi della democrazia sovranazionale e della sovranità condivisa.

Ne discuteremo il 9 settembre tutti insieme quando avvieremo la campagna europea per un processo costituente europeo rivolto all’Unione europea e ai paesi candidati.

Roma, 31 agosto 2026 coccodrillo

 

 

 

  


LA BUSSOLA SULLA DISABILITA’

Questa rubrica si propone di informare sulle principali fonti normative italiane, europee ed internazionali riguardanti i diritti delle persone con disabilità con l’obiettivo di fare da ‘bussola’ su un tema così complesso e di orientare gli interessati nel mare sconfinato della Rete.

Di seguito, proponiamo il settimo numero della rubrica dal titolo “La vela solidale: un nuovo paradigma di inclusione e legalità”.

Indice

Introduzione  (pag. 3)

Vela Solidale e velaterapia: quando il mare diventa uno spazio di inclusione e di cura   (pag. 4)

Il progetto “Mare di Legalità”  (pag. 6)

La barca a vela Cenide a Villa San Giovanni sullo Stretto di Messina: da mezzo di traffico Illecito a simbolo di memoria, legalità e inclusione   (pag. 7)

Intervista al Comandante Giuseppe Vetere, pilota solidale   (pag. 11)

Le fonti normative nazionali, europee e internazionali  (pag. 14)
Fonti nazionali
Fonti europee
Fonti internazionali

La dimensione europea della vela solidale e del progetto “Mare di legalità”  (pag. 26)

SCARICA LA RUBRICA COMPLETA

  


LA SETTIMANA DEL MOVIMENTO EUROPEO

2 settembre 

  • Strategic dialogue on the European Movement Internationals future priorities and direction (EMI)

3 settembre

  • Ventotene (LT), 45º Seminario di formazione Federalista Europea (Istituto di Studi Federalisti Altiero Spinelli, Comune di Ventotene, Regione Lazio e Provincia di Latina)
  • Ventotene (LT), dibattito “Ventotene, simbolo per l’Europa del lavoro” (CGIL Nazionale con il patrocinio del Comune di Ventotene, della Provincia di Perugia e dell’Istituto di Studi Federalisti Altiero Spinelli, insieme al Movimento Europeo Italia)

3-6 settembre

  • Ventotene, Assemblea di Europa Porta Europa

4 settembre 

  • Ventotene (LT), 45º Seminario di formazione Federalista Europea (Istituto di Studi Federalisti Altiero Spinelli, Comune di Ventotene, Regione Lazio e Provincia di Latina)

 

 


IN EVIDENZA

VI SEGNALIAMO

  • 30 agosto-4 settembre, Ventotene (LT). Dal 30 agosto al 4 settembre Ventotene ospita il 45º Seminario di formazione Federalista Europea, organizzato dall’Istituto di Studi Federalisti Altiero Spinelli con il Comune di Ventotene, la Regione Lazio e la Provincia di Latina. Il Seminario propone 60 ore di formazione con oltre 30 relatori, offrendo ai giovani un percorso di approfondimento sui temi del federalismo, dell’integrazione europea e delle principali sfide globali. Ventotene, luogo simbolo dove nel 1941 nacque il Manifesto per un’Europa libera e unita, continua a rappresentare un riferimento ideale per la formazione federalista. Nel corso degli anni il Seminario ha accolto figure di primo piano della vita politica e culturale europea, tra cui i Presidenti della Repubblica Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella, che hanno ricordato la forza attuale del pensiero di Altiero Spinelli e la necessità di vigilare in difesa della democrazia. Il programma 2026 affronta i nodi centrali dell’attualità europea: il federalismo e il Manifesto di Ventotene, la natura dell’Unione europea, il ruolo dell’UE nel contesto globale, il bilancio europeo e la difesa comune, l’impatto delle nuove tecnologie e il contributo degli enti territoriali alla costruzione dell’Europa. Sono previsti anche momenti istituzionali, visite storiche, gruppi di lavoro e la consegna dei premi “Antonio Saggio” e “Altiero Spinelli”. MAGGIORI INFORMAZIONI E PROGRAMMA.
  • 3 settembre, Ventotene (LT). Il 3 settembre una delegazione della CGIL sarà a Ventotene, luogo emblematico della memoria europea e dell’impegno civile, per una giornata di incontri e iniziative dedicate al valore del lavoro e alla storia democratica dell’isola. La mattinata si aprirà con un incontro tra la delegazione CGIL e l’amministrazione comunale di Ventotene, un momento di confronto istituzionale dedicato ai temi del lavoro, dei diritti e della partecipazione civica. A seguire, è previsto un omaggio floreale al monumento dedicato ai confinati politici, gesto simbolico che richiama la storia dell’isola e il suo ruolo nella costruzione dell’Europa democratica. La giornata si concluderà in Piazza Castello con il dibattito “Ventotene, simbolo per l’Europa del lavoro”, al quale parteciperanno delegazioni di CDLT Latina-Frosinone, Monza-Brianza, Perugia, FDV e sarà presente Ludovic Voet, Segretario confederale della CES. L’iniziativa è promossa con il patrocinio del Comune di Ventotene, della Provincia di Perugia e dell’Istituto di Studi Federalisti Altiero Spinelli, insieme al Movimento Europeo Italia. LOCANDINA. 
  • 3-6 settembre, Ventotene (LT). Dal 3 al 6 settembre si terrà a Ventotene l’Assemblea di Europa Porta Europa, quattro giorni di confronto, formazione e lavoro collettivo dedicati alla Missione 2041 e al percorso avviato nell’agosto 2025. L’iniziativa riunirà giovani attivisti e partecipanti della rete per proseguire la riflessione sul futuro dell’Europa, in uno dei luoghi simbolo della storia dell’integrazione europea. L’assemblea prevede sessioni plenarie, momenti di elaborazione politica, attività di gruppo e spazi di comunità, con l’obiettivo di definire le priorità della rete e contribuire alla pianificazione annuale dei lavori. L’incontro è promosso da Movimento Europeo Giovani con il sostegno dello European Civic Forum. PROGRAMMA COMPLETO.  
  • – SAVE THE DATE – 9 settembre, ore 9:30-13:00 e 15:00-18:30, Roma. Il Movimento Europeo Italia invita alla giornata di lavoro dedicata al lancio di “Obiettivo 1000”, il percorso che accompagnerà la nostra azione fino alle elezioni europee del 6-9 giugno 2029. L’appuntamento segue l’incontro del 21 maggio presso la Sala David Sassoli e si inserisce nel quadro delle riflessioni e delle conclusioni approvate. La giornata si svolgerà presso l’Aula Calasso della Facoltà di Giurisprudenza della Sapienza e sarà articolata in una sessione mattutina e una pomeridiana. Il programma è disponibile alla pagina dedicata, dove si trova anche il modulo di iscrizione e ulteriori informazioni utili per partecipare all’incontro.

 

ARTICOLI E TESTI DELLA SETTIMANA

 

 


LA RUBRICA DEI NOSTRI TIROCINANTI

Questa nuova sezione raccoglie i contributi, le analisi e le riflessioni redatti dalle tirocinanti e dai tirocinanti del Movimento Europeo.

 

 


 LIMITAZIONE DELLA RESPONSABILITÀ
Ad eccezione de L’EDITORIALE, le opinioni espresse nella presente newsletter sono esclusivamente riconducibili alla responsabilità degli autori e non riflettono la posizione ufficiale del Movimento europeo.