Newsletter 7 Settembre/2026

 

 LANCIO DELL’INIZIATIVA “OBIETTIVO MILLE”

A seguito dell’incontro del 21 maggio presso la Sala David Sassoli della Città Metropolitana di Roma, il Movimento Europeo Italia invita tutte e tutti a partecipare alla giornata di lavoro del 9 settembre, che si terrà presso l’Aula Calasso della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università La Sapienza di Roma.

Nel corso dell’incontro, articolato in una sessione mattutina e una pomeridiana, sarà lanciata l’iniziativa “Obiettivo 1000”, che accompagnerà la nostra azione fino alle elezioni europee del 6–9 giugno 2029. L’appuntamento si inserisce nel percorso avviato il 21 maggio, volto a promuovere un processo costituente e democratico per una riforma profonda dell’Unione europea.

La discussione sarà organizzata attorno a sei aree tematiche, ispirate al progetto di Altiero Spinelli e dedicate ai principali nodi politici e istituzionali della legislatura europea:

  1. metodo costituente
  2. agenda politica fino al 2029
  3. contenuti del progetto europeo
  4. pace attiva e ruolo dell’Unione nel mondo
  5. mercati dei capitali e del debito nella dimensione federale europea
  6. comunicare l’Europa

L’obiettivo della giornata sarà definire una visione comune e avviare un percorso condiviso che coinvolga non solo l’Italia, ma anche gli Stati membri dell’UE e i paesi candidati, con particolare attenzione alle giovani generazioni, che nel 2029 porteranno al voto oltre 10 milioni di nuovi elettori.

Per maggiori informazioni e per procedere all’iscrizione, è possibile consultare la pagina dedicata all’evento sul nostro sito, dove sono disponibili il programma preliminare e il link al google form.

 

 


 L’EDITORIALE

C’erano una volta nove amici della maggioranza…

Il 4 maggio 2023 e su iniziativa dei governi francese e tedesco si costituì un gruppo informale di nove ministri degli esteri – in un numero casualmente corrispondente al minimo di governi richiesto dai Trattati per avviare una cooperazione rafforzata – con l’obiettivo di facilitare decisioni a maggioranza (qualificata) nel Consiglio nei casi in cui i Trattati prevedono una decisione unanime.

A quel gruppo informale aderirono i ministri degli esteri del Belgio, della Finlandia, dell’Italia (rapidamente sconfessato da Giorgia Meloni), del Lussemburgo, dei Paesi Bassi, della Slovenia e della Spagna con l’obiettivo principale di rendere più efficace l’azione dell’Unione europea nella politica estera e della sicurezza a cui non si applica il metodo della cooperazione rafforzata con l’eccezione della difesa che prevede invece il metodo della cooperazione strutturata permanente.

Dal maggio del 2023 non sono stati fatti molti passi in avanti in materia di politica estera e di sicurezza affinché l’Unione europea potesse parlare con una sola voce nel mondo e ancor di più sulla difesa europea nonostante la solidarietà europea quasi unanime nei confronti dell’Ucraina e l’applicazione di ventuno pacchetti di sanzioni alla Russia – spesso aggirate – in cui ogni volta è stato evitato il veto dell’Ungheria all’epoca di Viktor Orbán alle quali si sono accompagnate le iniziative di paesi “volenterosi” di cui fanno parte fra gli altri anche il Regno Unito, la Confederazione elvetica, l’Islanda e il Canada laddove non era possibile usare le regole e gli strumenti dell’Unione europea.

Dopo più di tre anni di impasse, il cancelliere Merz ha proposto a dieci governi di rivolgersi all’Alto Rappresentante Kallas per chiedere di usare metodi pragmatici in politica estera e di sicurezza non già per votare a maggioranza (qualificata) nel Consiglio ma per superare l’eventuale ostacolo di singoli poteri di veto lasciando tuttavia inalterati i trattati ed evitando il metodo della passerella che prevede comunque una decisione unanime del Consiglio europeo per metterla in opera.

Dal 2023 sono cambiati  governi e ministri degli esteri e fra i dieci che hanno risposto all’appello al pragmatismo o al realismo istituzionale del cancelliere Merz non ci sono più l’Italia dove ha prevalso il sovranismo nazionalista e immobilista di Giorgia Meloni e la Slovenia ma si sono aggiunte l’Austria, la Danimarca, la Romania e la Svezia cosicché – con l’eccezione del nuovo presidente rumeno – non c’è fra gli undici nessun governo dell’Europa centrale essendo rimasti fuori non solo i Baltici ma tutto il vecchio gruppo di Visegrad, la Bulgaria e la Croazia ma anche Cipro, la Grecia, l’Irlanda, Malta e il Portogallo e cioè paesi piccoli e medio-piccoli su cui pesa il timore ancestrale di subire le decisioni dei grandi.

Considerata questa composizione politica e geografica non si vede come questa nuova iniziativa possa avere più successo di quella fallimentare del maggio 2023 e ad essa si potrebbe applicare il detto popolare secondo cui “non si può fare una frittata senza rompere le uova”. 

Una vera politica estera e della sicurezza – di cui deve far parte la dimensione della difesa – ma anche le altre decisioni che esigono l’unanimità nei trattati come la politica fiscale, il quadro finanziario pluriennale e le risorse proprie per non parlare delle scelte di natura tipicamente “costituzionale” richiedono una radicale riforma dell’Unione europea prima di aprire le sue porte ai paesi candidati o candidati alla candidatura.

Sulla base di queste considerazioni di vero “federalismo pragmatico” sessanta organizzazioni della società civile si incontreranno mercoledì 9 settembre 2026 nell’Aula Calasso dell’Università La Sapienza [1] per avviare un percorso di natura costituente che si sviluppi durante questa seconda metà della legislatura europea al fine di rendere sempre più evidenti le ragioni del passaggio dall’ermafrodito dormiente dell’Unione europea ad un modello democratico di sovranità condivisa.

Occorrerà sollecitare le forze politiche europee affinché iscrivano nei loro programmi per le elezioni europee del giugno 2029 la scelta di trasformare l’undicesimo Parlamento europeo in una Assemblea costituente permanente secondo il pensiero di Altiero Spinelli, come fu proposto da Willy Brandt alla vigilia delle prime elezioni europee nel 1979 e da François Mitterrand nel 1989 alla vigilia della caduta del Muro di Berlino.

Ventotene, 4 settembre 2026coccodrillo

 

 

 

  


EUROPA DEI DIRITTI

 

  


LA SETTIMANA DEL MOVIMENTO EUROPEO

9 settembre 

  • Roma, incontro “Obiettivo 1000: verso un processo costituente europeo. Dibattito aperto con le nuove generazioni” (Movimento europeo Italia, Universitari Federalisti Europei Sapienza, Gioventù Federalista Europea e alcune associazioni della rete Europa porta Europa, con il patrocinio del Comune di Ventotene e di Torre Pellice)

10 settembre

  • Paravati (VV), evento culturale dedicato al libro “Il Tempo del Male” di Santo Gioffrè, edito da Castelvecchi (Movimento europeo Italia)

11 settembre

  • Reggio Emilia, riunione Forum Europa nell’ambito della Festa nazionale dell’Unità (Partito Democratico)

12 settembre 

  • Ventotene (LT), seconda Conferenza Europea di Ventotene per la Libertà e la Democrazia (Ufficio del Parlamento europeo in Italia, in collaborazione con la Rappresentanza della Commissione europea in Italia, il patrocinio del Comune di Ventotene e il sostegno della Regione Lazio)

 

 


IN EVIDENZA

VI SEGNALIAMO

  • 9 settembre, ore 9:30-13:00 e 15:00-18:30, Roma. Il Movimento Europeo Italia invita alla giornata di lavoro dedicata al lancio di “Obiettivo 1000”, il percorso che accompagnerà la nostra azione fino alle elezioni europee del 6-9 giugno 2029. L’appuntamento segue l’incontro del 21 maggio presso la Sala David Sassoli e si inserisce nel quadro delle riflessioni e delle conclusioni approvate. La giornata si svolgerà presso l’Aula Calasso della Facoltà di Giurisprudenza della Sapienza e sarà articolata in una sessione mattutina e una pomeridiana. Il programma è disponibile alla pagina dedicata, dove si trova anche il modulo di iscrizione e ulteriori informazioni utili per partecipare all’incontro.
  • 10 settembre, ore 18:00, Paravati (VV). Il Movimento Europeo Italia segnala l’incontro dedicato al libro “Il Tempo del Male” di Santo Gioffrè, edito da Castelvecchi. L’iniziativa, aperta alla cittadinanza, propone un confronto sul tema del “saccheggio della sanità calabrese”, al centro del romanzo‑inchiesta dell’autore. L’introduzione sarà affidata a Fortunato Petrolo, Segretario provinciale di Sinistra Italiana. Dialogheranno con l’autore i giornalisti Pietro Comito e Pasquale Petrolo. LOCANDINA.
  • 11 settembre, Reggio Emilia. Nell’ambito della Festa nazionale dell’Unità 2026 all’Iren Green Park di Reggio Emilia, si terrà il Forum Europa, uno degli appuntamenti politici centrali della manifestazione. La giornata sarà dedicata al confronto sul futuro dell’Unione europea, sulle sfide della legislatura e sul ruolo dell’Italia nel contesto europeo. Il Forum vedrà la partecipazione di esponenti politici, amministratori, studiosi ed esperti di politiche europee, in un dialogo aperto sulle priorità dell’UE: democrazia, sicurezza, allargamento, transizione verde, diritti, lavoro e competitività. L’incontro si inserisce nel calendario dei dibattiti politici che fanno della Festa dell’Unità una delle principali piazze di confronto nazionale. PROGRAMMA COMPLETO.
  • 12 settembre, Ventotene. Dal 10 al 12 settembre, Ventotene ospita la Seconda Conferenza di Ventotene per la Libertà e la Democrazia, promossa dalla  vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno e organizzato dall’Ufficio del Parlamento europeo in Italia insieme al Comune di Ventotene e alle istituzioni partner. L’iniziativa riunisce premi Nobel, dissidenti, intellettuali, studiosi e figure di primo piano della vita democratica europea, in un momento segnato da conflitti, autoritarismi e tensioni sull’ordine multilaterale. La Conferenza intende riaffermare il ruolo di Ventotene come luogo simbolo dell’Europa libera e unita, rilanciando un dibattito di alto profilo sul futuro della democrazia europea, sulla difesa dei diritti fondamentali e sulla costruzione di un’Unione più forte e più responsabile. ULTERIORI INFORMAZIONI E PROGRAMMA.

 

ARTICOLI E TESTI DELLA SETTIMANA

 

 

  


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