Newsletter n.3/2021 – Attiriamo la vostra attenzione

 

Mentre viene diffusa questa newsletter, il Portogallo vive il suo primo giorno del secondo mandato presidenziale del conservatore moderato Marcelo Rebelo de Sousa, rieletto in era covid con il 61,5% dei voti, ma con un’affluenza inferiore al 40%. Non sarà dunque necessario il ballottaggio e in questo momento, in cui il Portogallo sta svolgendo la sua presidenza semestrale del Consiglio, la continuità istituzionale può rappresentare un vantaggio per il prosieguo dei lavori anche a livello europeo. Un tale risultato è il frutto del sostegno del Partito Socialista e dei buoni rapporti con il suo premier António Costa, al punto che la sfidante di de Sousa, la deputata europea socialista Ana Gomes, si è dovuta  presentare come indipendente, ottenendo il 13%.  

Questa settimana, al termine della plenaria del Parlamento europeo conclusasi giovedì scorso, vi proponiamo una serie di interventi che si soffermano sulle riforme in atto e sui processi futuri che l’Unione europea si trova ad affrontare attualmente. Come si è detto anche sui social del Movimento europeo, è importante inquadrare nell’ottica corretta i piani avviati dalla Commissione per il Next generation Eu. Se infatti saranno introdotte le nuove risorse proprie europee per tassare i giganti del web, i prodotti a forte contenuto di carbonio alle frontiere europee, la plastica a cui si aggiungerà la lotta alla elusione fiscale – nonostante l’opposizione dei sovranisti amici di Matteo Salvini e Giorgia Meloni – i prestiti non saranno restituiti dagli Stati nazionali attraverso i loro contributi ma dal bilancio europeo, grazie al debito pubblico europeo.

Accanto a ciò, emerge soddisfazione per i passi che l’Unione europea mostra di voler portare in avanti sul piano della cooperazione giudiziaria, per una crescente armonizzazione e una più intensa collaborazione che si basa su una maggiore velocità dei processi e dello scambio delle informazioni. Ecco perché l’approvazione in sessione plenaria della risoluzione volta ad introdurre leggi specifiche sul crimine organizzato di tipo mafioso, simili a quelle già in vigore in Italia, va vista come un segnale positivo: è un passo ulteriore rispetto ad un ambito in cui occorre superare al più presto gli ostacoli esistenti per il reciproco riconoscimento e assicurare che vi sia la libera circolazione di capitali, ma sempre entro la cornice della legalità. Vi proponiamo perciò una serie di documenti e testi che consentono di approfondire questi due importanti aspetti qui introdotti. Sono peraltro temi che rientrano anche nell’agenda del Consiglio europeo, riunitosi giovedì per discutere sullo stato di avanzamento della risposta al covid19: la pandemia ha rivoluzionato il nostro modo di vivere in questi mesi e, per il futuro, solo una maggiore coesione per l’unità europea può rappresentare una risposta adeguata; si tratta di un tema che vede dei punti di convergenza anche con il Consiglio Affari esteri che si svolge oggi, 25 gennaio ed il Consiglio affari generali che si svolge il 26 gennaio.

Come si può notare, sono numerosi e in più settori i passi che compiono le istituzioni europee, ricordando sempre il fine ultimo dell’Unione, che nasce per non ripetere errori del passato: la guerra, la pulizia etnica, il nazionalismo esistito nella storia dell’Europa come messa in discussione del diritto di ogni uomo ad esprimere se stesso nella sua unicità. Riteniamo importante fermarsi a riflettere spesso su questi capisaldi delle ragioni che hanno portato all’unificazione europea, come ricorda Liliana Segre in occasione della Giornata della memoria del prossimo 27 gennaio.

 

Per non dimenticare 1

 

Liliana Segre

Immagini tratte da: https://www.europarl.europa.eu