L’avvio della presidenza italiana del G20 nel 2021 è lo spunto per introdurre, questa settimana, un tema di particolare urgenza, che emerge proprio esaminando l’elenco delle sue priorità: una più organica ed efficace integrazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile nei piani di sviluppo economico, una governance globale dell’innovazione tecnologica, il ruolo della digitalizzazione nel commercio internazionale, la protezione delle reti produttive globali e la cooperazione Sud-Sud. Emerge cioè l’importanza di orientare i lavori nel senso di uno sviluppo armonioso e che non lasci indietro nessuno.
Rimanendo in parte sul tema, come si avrà modo di leggere tra i documenti chiave riportati in questa newsletter, il Parlamento europeo ha lanciato un messaggio in un suo recente comunicato stampa di venerdì 26 novembre scorso, in cui esprime preoccupazione per il deterioramento dei diritti fondamentali nell’Unione europea. Rimandando alla relativa sezione per una lettura più approfondita, non c’è che da augurarsi che la lotta alle disuguaglianze prosegua e che tali valori siano rispettati. E se la pandemia sta cambiando i connotati delle relazioni internazionali in maniera inedita nella storia, è compito dell’Europa tener alta l’attenzione e assicurare il massimo impegno affinché il quadro non risulti, in futuro, deteriorato in maniera irreversibile sotto il profilo dei diritti e delle libertà di tutti i cittadini europei.
Continuando poi con le iniziative che riteniamo di segnalarvi: come pure si è detto nell’editoriale, oggi è la Giornata mondiale delle città per la vita, nella data che ricorda l’abolizione della pena di morte nel Granducato di Toscana, il 30 novembre 1786. Dal 1997, su iniziativa del Partito Radicale Transnazionale, di Nessuno Tocchi Caino, di Amnesty International e della Comunità di Sant’Egidio la Commissione dell’Onu per i diritti umani adotta ogni anno una risoluzione – inizialmente proposta dal governo italiano e poi da tutta l’Unione europea – per “una moratoria delle esecuzioni capitali in vista della completa abolizione della pena di morte”.
Vi invitiamo poi a leggere ed aderire all’appello al Governo Italiano, alla Commissione europea, al Consiglio europeo ed al Parlamento europeo per l’adozione dei necessari, non più rinviabili provvedimenti urgenti ed idonei ad arrestare le stragi di esseri umani nel Mediterraneo, che vede tra i suoi firmatari, il responsabile del Movimento europeo per la Puglia, Alberto Maritati, e il Presidente del Movimento europeo – Italia, Pier Virgilio Dastoli.
Solo un’Unione europea più coesa, più solidale, più efficace nelle sue politiche può rispondere alle enormi sfide di questi tempi, che hanno portato ad un 2020 difficile sotto numerosi aspetti, nei vari Stati membri. Rispetto a ciò, è una notizia positiva quella che vede un particolare impegno dei parlamentari italiani Fusacchia, Quartapelle Procopio, Muroni, Tabacci, Palazzotto, Magi, Lattanzio, per un 2021 in cui si possa rilanciare il progetto europeo partendo proprio delle origini, cioè dal Manifesto di Ventotene, di cui ricorrerà l’ottantesimo anno dalla sua stesura. È stato infatti firmato dai suddetti esponenti politici l’emendamento al bilancio dello Stato che consente l’autorizzazione di una spesa di 100.000 euro nel 2021 e 2022, per celebrare la ricorrenza e consentire la diffusione e la valorizzazione del Manifesto di Ventotene. Tali fondi saranno destinati a iniziative di rilievo nazionale con gli studenti e di carattere artistico e culturale.
