9 MAGGIO, MILANO: CONVEGNO “A QUARANT’ANNI DAL CONSIGLIO EUROPEO DI MILANO. LO SPAZIO PUBBLICO EUROPEO: STRATEGIE E STRUMENTI PER L’AVVENIRE”

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Venerdì 9 maggio, 75esimo anniversario della dichiarazione Schuman, si terrà a Milano, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, il Convegno intitolato: “A quarant’anni dal Consiglio europeo di Milano. Lo spazio pubblico europeo: strategie e strumenti per l’avvenire“. 

L’evento è promosso dal Movimento Europeo Italia, insieme al Centro italo-tedesco per il dialogo europeo Villa Vigoni e con la collaborazione di sei Università milanesi – Università Cattolica del Sacro Cuore, Università Bocconi, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi Milano-Bicocca, Università IULM e Università Vita-Salute San Raffaele – per approfondire le sfide e le difficoltà che il processo di integrazione del Continente europeo pone attualmente, cogliendo l’occasione di ricordare quanto sia stato propulsivo il Consiglio europeo tenutosi a Milano il 28-29 giugno 1985.

In quell’occasione, la Presidenza italiana dell’allora Comunità economica europea riuscì, al di là di ogni aspettativa, ad avviare gli Stati membri verso una Conferenza intergovernativa di modifica dei Trattati istitutivi. Il Consiglio europeo, tra l’altro, prese atto del Libro bianco della Commissione europea “sul completamento del Mercato Interno” e accolse positivamente il “Rapporto Adonnino” sulla cittadinanza europea.

Questi tre eventi hanno contribuito a rilanciare un impulso notevole al processo di integrazione europea, che oggi indubbiamente soffre per tragici eventi internazionali e fratture interne fra gli Stati membri che impediscono l’assunzione di decisioni ineludibili sul fronte tanto delle politiche comuni che dell’assetto istituzionale.

L’anno 2025 segna tra l’altro anche altri anniversari importanti dei quali tenere conto. Anzitutto cade in questo anno il settantesimo dalla Conferenza di Messina del 1955: essa riuscì a rilanciare il progetto europeo dopo il fallimento della CED e della conseguente possibile Comunità politica. Venticinque anni fa, nel 2000, fu proclamata a Nizza la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione. Si tratta di due tappe che, “a monte” e “a valle”, hanno contribuito a segnare tappe positive nel percorso sino ad oggi compiuto.

Proprio a partire dalla difficile e complessa realtà che attraversiamo – ma consapevoli che si tratti anche di un momento di grande fermento politico, istituzionale e di relazioni internazionali da ripensare in una prospettiva complessiva – si reputa opportuno proporre un grande forum, aperto non solo all’accademia ma anche alla politica e alla società civile per rilanciare un confronto volto alla ricerca di soluzione delle criticità esistenti, a partire dai risultati emersi dal Consiglio europeo di Milano del 1985.

La partecipazione è gratuita, previa registrazione.


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