CARE LETTRICI E CARI LETTORI
La nostra newsletter settimanale Noi e il futuro dell’Europa è stata concepita per contribuire ad una corretta informazione sull’Unione europea e partecipare al dibattito sulla riforma dell’Unione, così come abbiamo fatto durante la Conferenza sul futuro dell’Europa e come continueremo a fare per la nuova legislatura europea.
Ecco l’indice della nostra newsletter di oggi:
– Editoriale, che esprime l’opinione del Movimento europeo su un tema di attualità
– Eventi principali, sull’Europa in Italia e Testi in evidenza
– Attiriamo la vostra attenzione
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L’EDITORIALE
Il discorso sullo Stato dell’Unione del 10 settembre 2025 e i “moniti all’Europa”
Se ci chiedessero cinque anni dopo il discorso del 16 settembre 2020 di suggerire alla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen ma anche ai leader dei gruppi politici nel Parlamento europeo delle letture per il discorso sullo “Stato dell’Unione” del prossimo 10 settembre, diremmo loro di accantonare la documentazione prodotta dalle istituzioni europee dall’inizio della decima legislatura europea e di rileggere invece gli “avertissements à l’Europe” scritti da Thomas Mann e pubblicati in Francia nel 1937 da André Gide e, un anno dopo, a Stoccolma dalla casa editrice Bermann Fischer con il titolo “Achtung Europa”.
Alle nostre lettrici e ai nostri lettori italiani suggeriamo poi l’edizione di Achtung Europa del 2017 in Oscar Mondadori con prefazione di Giorgio Napolitano aggiungendo anche la lettura di una raccolta di discorsi e scritti di Piero Calamandrei pubblicata da People Idee a cura di Enzo Di Salvatore: Questa nostra Europa.
Fra i discorsi di Piero Calamandrei attiriamo l’attenzione su “La Convocazione dell’Assemblea costituente europea” al II Congresso dell’UEF a Roma dal 7 all’11 novembre 1948 insieme al Manifesto di Ventotene del 1941 e al discorso di Altiero Spinelli al Parlamento europeo il 13 settembre 1983 su “Il Vecchio e il Mare” e la lotta contro gli squali.
L’Unione europea, le sue cittadine e i suoi cittadini insieme alle istituzioni che li rappresentano ai vari livelli non hanno bisogno di una elencazione autocelebrativa dei provvedimenti proposti, adottati o ancora sub judice (essendo i giudici di ultima istanza i parlamenti nazionali e il Parlamento europeo) legati alle gravi sfide europee e internazionali.
Quest’elenco può essere scaricato facilmente dai siti della Commissione europea, del Consiglio e del Parlamento europeo e, seppure con molte confusioni e inadeguatezze, sui media e nella stampa e su di essi ci si può e ci si deve esprimere criticamente usando gli strumenti della democrazia partecipativa come la Piattaforma digitale, le petizioni al Parlamento europeo e le iniziative di cittadini europei rivolte alla Commissione europea.
Non sottovalutiamo gli effetti delle misure, seppure incomplete e spesso frammentarie, ma suggeriamo alla Presidente Ursula von der Leyen e ai leader dei gruppi politici di lanciare piuttosto un “monito agli Europei” in un mondo scosso da problemi immensi di fronte ai quali le organizzazioni internazionali e i loro leader si sono mostrati fino ad ora incapaci di proporre e adottare soluzioni a lungo termine come un insieme di sonnambuli.
Le une e gli altri sono rimasti sordi al grido di tutti coloro che chiedono pace, giustizia e democrazia in un’Europa e in un mondo dove vengano realizzati gli obiettivi dello sviluppo sostenibile fondati sul principio secondo cui nessuno debba essere lasciato indietro.
Mancano cinque anni al 2030 ma la maggioranza di quegli obiettivi è ben lontana dalla realizzazione degli impegni approvati nel 2015.
E l’Unione europea?
Essa e soprattutto i suoi governi sono di fatto silenti in tutti i teatri internazionali anche laddove questi teatri sono alle sue frontiere o in Medio Oriente laddove si dovrebbe lavorare collettivamente e con urgenza per la fine dei conflitti e per la costruzione della pace.
In questo quadro e a trenta anni dall’avvio del processo di Barcellona nella Conferenza del 27 e 28 novembre 1995 il partenariato euromediterraneo è inesistente nonostante gli interessi strategici dell’Unione europea nella regione.
Con quale posizione comune si presenterà l’Unione europea al vertice UE-UA in ottobre, alla trentesima COP e al Vertice G20 in novembre?
L’Unione europea non vuole affrontare collettivamente il governo dei flussi migratori di chi attraversa i suoi confini fuggendo dalla fame, dalle guerre, dai disastri ambientali e dalla espropriazione delle terre avendo sostituito al principio dell’integrazione nell’interesse di chi emigra e di chi accoglie la politica arrogante dell’Europa dei muri.
L’Unione europea ha assistito impotente allo scomparire dell’obiettivo di un mondo fondato sul multilateralismo essendo incapace di definire una posizione comune sulla riforma delle Nazioni Unite e piegandosi al ricatto delle sovranità assolute che condizionano l’agenda internazionale e che comandano a Washington, a Mosca, a Pechino ma anche ad Ankara e a Pyongyang.
La politica estera e di sicurezza dell’Unione europea insieme alla realizzazione di una difesa comune dovrebbe essere fondata sul metodo di decisioni democratiche a maggioranza e su due principi irrinunciabili: il ripudio della guerra e dunque di soluzioni militari per dirimere le controversie internazionali insieme al rispetto dei diritti fondamentali e delle convenzioni che li hanno resi vincolanti.
Chi si ricorda che venticinque anni fa fu firmata solennemente a Nizza la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e che essa integrando il Trattato di Lisbona, determina la sua applicazione alla luce dei diritti fondamentali delle persone.
All’interno dell’Unione europea, gli obiettivi sociali sono rimasti in larga parte al livello di dichiarazioni, l’obiettivo il completamento dell’Unione economica e monetaria con l’eliminazione della sua zoppia (come la chiamava Carlo Azeglio Ciampi) è stato accantonato da tempo mentre proseguono interminabili i negoziati sull’unione bancaria, la dimensione delle realtà territoriali (aree interne e città) è ignorata e rischia di essere ulteriormente smantellata con il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale, la dipendenza energetica e tecnologica è crescente, la convergenza ecologica ha subito una grave battuta d’arresto e il divario generazionale si è fatto più profondo.
L’agenda digitale è incompleta anche se l’Unione europea può essere considerata una big democracy in embrione con il pacchetto legislativo “Digital Service Act” rispetto al big tech negli Stati Uniti e al big State cinese.
Serve con urgenza un atto di coraggio prima culturale e poi politico ma questo atto potrà essere compiuto dalle istituzioni solo se esse ascolteranno la voce della maggioranza delle cittadine e dei cittadini europei.
Le forze politiche europee – che condividono il principio di una sovranità condivisa per superare quello delle sovranità assolute e a cui il Trattato assegna il compito di contribuire alla formazione della coscienza europea – dovrebbero riscoprire i valori dell’universalismo cristiano, dell’internazionalismo socialista, del cosmopolitismo liberale e della convergenza ambientale in una comune visione federale.
Per questo i moniti dovrebbero rivolgersi a tutta l’Europa come essi furono rivolti a tutti gli Europei da Thomas Mann dal 1922 al 1945.
Considerando le scelte effettuate dalla Commissione europea nelle politiche ambientali e migratorie, nel futuro bilancio europeo con la rinuncia alla global minimum tax e alla digital tax, nel cedimento ai ricatti di Donald Trump sulla politica commerciale e nel piano per riarmare gi eserciti nazionali, temiamo che dal Palazzo del Parlamento europeo a Strasburgo il silenzio di Ursula von der Leyen sarà assordante sull’Europa dei valori ma non su quella del valore del denaro.
La via per l’unità politica europea richiederebbe l’avvio contemporaneo di un percorso costituzionale che venga completato in questa legislatura e di un processo costituente in vista delle elezioni europee nel 2029.
Roma, 28 luglio 2025![]()
IN EVIDENZA
VI SEGNALIAMO
- 1° agosto, ore 17:30, Perugia. Il Movimento Europeo Italia e la Libreria Feltrinelli di Perugia, con il patrocinio del Comune di Perugia, organizzano la presentazione del libro “Morire a Mattmark” di Toni Ricciardi, storico delle migrazioni e Vice Capogruppo PD alla Camera dei Deputati. L’incontro si svolgerà presso la Libreria Feltrinelli di Perugia Venerdì 1° agosto, alle ore 17:30. Un’occasione per ricordare la tragedia del cantiere di Mattmark, ma anche per riflettere sul presente e sul futuro dell’emigrazione italiana. LOCANDINA.
- 1-6 settembre, Modena. Dal 1 al 6 settembre 2025, Modena ospiterà l’ottava edizione della Summer School Renzo Imbeni, un corso di alta formazione dedicato all’approfondimento delle dinamiche europee, promosso dal Comune di Modena in collaborazione con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, la Fondazione Collegio San Carlo e con il contributo della Fondazione di Modena e la collaborazione scientifica del Consiglio Italiano del Movimento europeo e dell’Istituto Affari Internazionali. Quest’anno, in occasione del ventennale della scomparsa di Renzo Imbeni, la scuola si propone come spazio di riflessione e confronto sul futuro dell’Unione europea, con il tema “Europa 2025: da utopia a necessità”. Sei giorni di alta formazione sulle sfide dell’Unione europea, con 30 giovani laureati selezionati e oltre 30 esperti tra accademici, politici e rappresentanti della società civile. PROGRAMMA.
- 9 settembre, ore 15:00. Prosegue il ciclo “Visioni e sfide per il futuro dell’Europa” con il quarto incontro dedicato alle relazioni tra Unione Europea e Africa. L’appuntamento offrirà una riflessione aperta su cooperazione economica, governance, diritti sociali e sostenibilità ambientale, coinvolgendo esperti, comunicatori, decisori pubblici e cittadini. Organizzato da Europe Direct Roma Innovazione, Consiglio Italiano del Movimento Europeo e Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale, l’incontro è gratuito e aperto a tutti, con possibilità di ricevere 2 crediti formativi. Iscrizione obbligatoria su EventiPA. Info e riconoscimento crediti:compubblica@compubblica.it
- 10 settembre, ore 9:00, Roma. “SOTEU 2025: l’Europa vista dal Lazio” diretta da Strasburgo del Discorso sullo Stato dell’Unione Europea, con dibattito a seguire tra rappresentanti istituzionali, esperti e cittadini. Organizzato da Europe Direct Roma Innovazione, con il Consiglio regionale del Lazio e il Movimento Europeo in Italia, l’incontro fa parte degli eventi locali promossi dalla Commissione e dal Parlamento europeo per avvicinare il dibattito europeo ai territori. Perché partecipare? Capire le sfide e le priorità dell’UE per il 2025; Confrontarsi sul ruolo dell’Europa nei territori; Contribuire al dibattito sull’Europa del futuro. Iscrizione obbligatoria su EventiPA. Per partecipare in presenza: scrivere a europedirect@formez.it. SAVE THE DATE-INVITO.
- 16-18 ottobre, Ventotene. Il Comune di Ventotene e la Fondazione Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini promuovono il Primo Simposio Economico di Ventotene e il Premio Giornalistico “Ernesto Rossi”, dedicato al giornalismo economico. L’iniziativa intende valorizzare il pensiero economico di Ernesto Rossi, attualizzandolo come strumento di riflessione e dibattito su sfide contemporanee di carattere economico e sociale, in chiave nazionale, europea e internazionale. Il simposio e la cerimonia del premio si svolgeranno sull’isola di Ventotene, luogo simbolico del pensiero federalista europeo. COMUNICATO STAMPA. Per restare aggiornati: Comune di Ventotene e Fondazione Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini.
ARTICOLI E TESTI DELLA SETTIMANA
- Lettera aperta alla Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Giorgia Meloni (Appello di 55 ex ambasciatori – 27/07/2025)
- Lettera aperta di 58 ex ambasciatori dell’Unione Europea richiedente misure immediate ed efficaci contro le azioni illegali di Israele a Gaza e in Cisgiordania. Ai Presidenti del Consiglio Europeo, della Commissione Europea e del Parlamento Europeo, All’Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza. Ai Capi di Governo e ai Ministri degli Esteri degli Stati membri dell’UE (Luglio 2025)
- La coscienza democratica: ultima speranza per salvare Israele, di Gianni Bottalico (Agenda Domani – 27/07/2025)
- EUROPEAN DEMOCRACY DO WE REALLY NEED TO VOTE, ANYWAY? (Politico.eu – 28/07/2025)
- Israele, un’intera generazione coinvolta nei crimini di Netanyahu, di Paolo Soldini (Strisciarossa – 26/07/2025)
- Dichiarazione congiunta dell’Arcivescovo di Bologna Card. Matteo Zuppi e del presidente della Comunità Ebraica di Bologna, Daniele De Paz, “Sulla guerra a Gaza e sulla responsabilità comune per la pace” (22/07/2025)
- GAZA E UCRAINA, I DUE PESI E LE DUE MISURE DELL’OCCIDENTE, di Nathalie Tocci (La Stampa – 27/07/2025)
- Gaza, di Bruno Marasà
- Speciale DAZI DI TRUMP AL 15% L’IMPATTO SU EUROPA E ITALIA, di Matteo Villa (ISPI – 27/07/2025)
- Usa-Ue, i dazi come una super tassa, di Paolo Gentiloni (La Repubblica – 28/07/2025)
- European Movement International – Defence Pool – June 2025 Objectivies & methodology
- Time to be strategic: how public money could power Europe’s green, digital and defence transitions, By Othman Bouabdallah, Ettore Dorrucci, Carolin Nerlich, Christiane Nickel and Aurelian Vlad (THE ECB BLOG – 25 July 2025)
- I nodi al pettine del futuro bilancio europeo, di Olimpia Fontana (Fondazione CSF – 23 luglio 2025)
- EU BUDGET 2028-2034 Overview of the Commission’s proposal (EPRS | European Parliamentary Research Service – July 2025)
- Analysis of Risks Europe is facing. An analysis of current and emerging risks (Joint Research Centre (JRC), European Commission’s science and knowledge service.
- I DRAFT REPORT on the proposal for a regulation of the European Parliament and of the Council amending Regulation (EU) 2021/1119 establishing the framework for achieving climate neutrality (COM(2025)0524 – C10-0137/2025 – 2025/0524(COD)) Committee on the Environment, Climate and Food Safety Rapporteur: Ondřej Knotek (European Parliament – 24/07/2025)
- Gli italiani bocciano l’UE: 3 post su 4 sono negativi (Socialcom Italia – Luglio 22, 2025)
- Calendario delle attività della Camera dei deputati in materia di Unione europea (28 luglio-3 agosto 2025). Ufficio Rapporti con l’Unione europea
- Bollettino quindicinale sulle attività dell’Unione europea a cura dell’Ufficio Rapporti con l’Unione europea della Camera dei deputati (Bollettino n.62 / 14-27 luglio 2025)
ATTIRIAMO LA VOSTRA ATTENZIONE
TIROCINI BLUE BOOK PRESSO LA COMMISSIONE EUROPEA
Sono aperte le candidature per la sessione di marzo 2026 del programma di tirocinio Blue Book della Commissione europea. Un’opportunità unica per laureati di tutta Europa di svolgere un’esperienza formativa di 5 mesi retribuiti in un ambiente multiculturale, contribuendo direttamente alle attività delle istituzioni europee.
Candidature aperte dal 15 luglio al 29 agosto 2025
Destinatari: cittadini UE in possesso dei requisiti
Sede: Bruxelles e altre sedi della Commissione
Scopri di più e invia la tua candidatura sul sito ufficiale della Commissione europea
RINGRAZIAMO LE NOSTRE LETTRICI E I NOSTRI LETTORI PER AVERCI SEGUITO.
BUONE VACANZE A TUTTE E A TUTTI, CI RITROVIAMO LUNEDÌ 8 SETTEMBRE CON UN NUOVO NUMERO.
