Newsletter 09 Marzo/2026

 

 L’EDITORIALE

UN TAVOLO NEGOZIALE PER DENUCLEARIZZARE IL MEDIO ORIENTE

Contrariamente agli obiettivi di Benjamin Netanyahu e di Donald Trump – dove il primo puntava ad affermare Israele come unica potenza nella regione medio-orientale in vista delle elezioni nazionali del 27 ottobre 2026 e il secondo a proteggere gli apparenti interessi finanziari statunitensi ma di fatto suoi e della sua famiglia allargata in vista delle elezioni di mid-term di novembre – non vi è stato a Teheran un regime change.

L’elezione di Mojtaba Khamenei, secondogenito dell’Ayatollah Ali Khamenei, alla Guida Suprema ha rafforzato invece – almeno temporaneamente – il regime iraniano al potere dal 1979 evitando i rischi di un colpo di stato militare grazie ai suoi legami con le guardie della rivoluzione rappresentate dai pasdaran e con tutto il sistema industriale e militare nel mondo anche attraverso il suo esteso patrimonio personale.

Chi aveva temerariamente pensato che l’intervento di Israele e degli Stati Uniti – a cui si sono inopinatamente piegati molti leader europei a cominciare dalla ineffabile presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e dal suo mentore Friedrich Merz – avrebbe aiutato l’opposizione iraniana massacrata nelle ultime settimane deve ora ricredersi.

Il nuovo leader, sfidando il principio immaginato da Khomeini che si opponeva all’idea di una monarchia ereditaria, è stato eletto per consolidare la durezza violenta del regime e non per cambiarlo e per reprimere ancor di più l’opposizione che è già scesa in piazza al grido di “morte al dittatore”.

È noto negli ambienti dell’opposizione democratica che Mojtaba Khamenei abbia contribuito alla repressione della cosiddetta “Onda Verde” nel 2009 e alle violenze contro il movimento “Donna, Vita e Libertà” del 2022.

L’arrivo al potere di Mojtaba Khamenei e la prospettiva della ripresa di una dura repressione esigono una mobilitazione internazionale – ispirandosi alla posizione espressa dal Parlamento europeo il 22 gennaio 2026 (LINK) – a sostegno della opposizione democratica iraniana che ha contestato l’attacco di Israele e degli Stati Uniti il 28 febbraio e che rifiuta il ritorno della dittatura della dinastia dei Pahlavi.

L’elezione di Mojtaba Khamenei chiude per ora la porta alla riapertura del tavolo negoziale aperto a Ginevra alla fine di gennaio su iniziativa dell’Oman e interrotto dopo gli attacchi del 28 febbraio smentendo così la falsa immagine di Donald Trump come attore della pace nel mondo ed anzi confermando il suo ruolo di protagonista della demolizione del diritto internazionale e della escalation bellica in tutto il Medio Oriente.

Nel quadro del complice silenzio della grande maggioranza dei leader europei, i discorsi del primo ministro spagnolo Pedro Sanchez non sono stati solo un appello all’ethos e al pathos ma un forte richiamo al logos e cioè ai concreti interessi europei per l’avvio di un processo di pace in tutto il Medio Oriente e più in generale nei rapporti fra l’Unione europea ed il Mediterraneo a trenta anni dal Partenariato di Barcellona di cui la Commissione europea si è dimenticata dopo aver presentato – pur con alcune significative lacune – nello scorso novembre una proposta di un nuovo partenariato (LINK).

In linea di continuità con le sue idee di ethos e logos rivolti alla soluzione della crisi medio-orientale e delle sue coerenti posizioni sul conflitto israelo-palestinese, Pedro Sanchez dovrebbe consolidare la sua leadership morale in Europa e nel mondo promuovendo la convocazione a Madrid di una conferenza internazionale sulla denuclearizzazione nel Medio Oriente nella prospettiva di una conferenza sulla cooperazione e sulla sicurezza che apra la strada alla creazione nella regione di un ente simile all’OSCE sotto l’egida delle Nazioni Unite.

In questa conferenza il regime iraniano dovrebbe confermare il suo impegno a rinunciare alla fabbricazione di ordigni nucleari limitando la produzione dell’uranio arricchito per soli scopi pacifici ed il governo israeliano dovrebbe impegnarsi a sottoscrivere il Trattato sulla non proliferazione nucleare – a cui non ha aderito insieme all’India, al Pakistan e alla Corea del Nord – consentendo all’AIEA di effettuare visite di ispezione sul suo territorio così come ciò dovrebbe avvenire sul territorio iraniano.   

La prospettiva di una denuclearizzazione del Medio Oriente come primo passo sulla attuazione del TNP a livello internazionale risponde del resto al pathos delle opinioni pubbliche anche al di là dell’Atlantico che mostrano una crescente ostilità non solo verso l’intervento militare di Benjamin Netanyahu e di Donald Trump in spregio del diritto internazionale e delle loro costituzioni insieme alle inaccettabili ritorsioni belliche di Teheran ma più in generale verso una terza guerra nel Golfo che avrebbe gravi conseguenze per la pace e per l’economia mondiale.

Bruxelles, 9 marzo 2026coccodrillo

 

[VERSIONE INGLESE] – [VERSIONE SPAGNOLO]  

 

 


EUROPA DEI DIRITTI

  


LA SETTIMANA DEL MOVIMENTO EUROPEO

9 marzo

  • Roma, Cerimonia per i nuovi Giusti al Giardino dei Giusti di Roma
  • Consiglio accademico ed esperti del Movimento europeo Italia – Riunione gruppo Sicurezza e difesa
  • Consiglio Direttivo Consulta Europa (Roma Capitale – Assemblea Capitolina)

10 marzo

  • Roma, XI Seminario “ESSERE UMANO E AMBIENTE NELLE DIVERSE CULTURE” – Modulo 2: Religioni e Culture (LUISS e Emuna Italia)
  • Roma, Seminario “La difesa dell’Europa” (Astrid)

11 marzo

  • Roma, Convegno “Parlamento e governo(i) dell’Unione Europea” (Accademia Nazionale dei Lincei)

12 marzo

  • Roma, Convegno “De Gasperi: atto primo” (Fondazione De Gasperi)
  • Zagabria, Club of Venice StratCom Seminar

 

 

 


IN EVIDENZA

VI SEGNALIAMO

  • 9 marzo, ore 9:00-12:00, Roma. Al Giardino dei Giusti di Villa Pamphilj, Roma celebra la Giornata dei Giusti con la dedicazione di due alberi a Viktor Emil Frankl, psichiatra e sopravvissuto alla Shoah, e Aleksandra Skochilenko, artista russa incarcerata per la sua denuncia nonviolenta della guerra in Ucraina. L’iniziativa si inserisce nel tema europeo dell’anno: Giusti per la democrazia, il dialogo e la nonviolenza. La presenza di Memorial, storica organizzazione russa per i diritti umani, insieme a rappresentanti di istituzioni, associazioni e realtà civiche, sottolinea il valore dell’impegno per la libertà di espressione, la tutela della dissidenza e la responsabilità democratica. PROGRAMMA.
  • 10 marzo, ore 9:00-17:00, Roma. Presso il Museo Ebraico di Roma e la Fondazione Museo della Shoah, si svolgerà il secondo modulo del seminario “Essere umano e ambiente nelle diverse culture”. La giornata prevede interventi e dibattiti su religioni, culture, ambiente e transizione ecologica, con la partecipazione di docenti ed esperti, oltre a sessioni di laboratorio e alla presentazione dei progetti degli studenti. L’iniziativa è promossa dal Research Center for European Analysis and Policy della LUISS insieme a EMUNA Italia. PROGRAMMA.
  • 12 marzo, ore 10:30-12:30, Roma. In occasione dell’80° anniversario della nascita del Governo De Gasperi I, la Fondazione De Gasperi organizza il convegno “De Gasperi: atto primo”, una mattinata di approfondimento con alcuni tra i principali studiosi del pensiero degasperiano. L’incontro si terrà presso la Sala Europa (Ufficio del Parlamento europeo in Italia), con interventi dedicati alla questione istituzionale, alla Consulta e alla governabilità italiana. Per partecipare è richiesto l’accredito. PROGRAMMA E MODULO DI ISCRIZIONE.
  • 23-29 marzo, Roma. Il Dipartimento di Scienze Politiche della Sapienza Università di Roma propone una nuova edizione di” Dialoghi sull’Europa”, il ciclo di seminari nato nel 2017 per offrire uno spazio di confronto aperto e interdisciplinare sui grandi temi dell’integrazione europea. Attraverso una serie di incontri che si svolgeranno tra il 24 e il 29 marzo, studiosi, docenti e ospiti istituzionali esploreranno le trasformazioni politiche, economiche e sociali che stanno ridefinendo il progetto europeo, con un’attenzione particolare alle sfide globali e alle opportunità di rinnovamento. L’iniziativa si conferma un appuntamento di riferimento per chi desidera comprendere più a fondo il ruolo dell’Unione nel mondo contemporaneo, grazie a un dialogo che unisce rigore accademico, pluralità di prospettive e apertura al dibattito pubblico. ULTERIORI INFORMAZIONI E PROGRAMMA COMPLETO.

 

ARTICOLI E TESTI DELLA SETTIMANA

 

 


ULTIME DA BRUXELLES

UNIONE EUROPEA: CHE FARE

TRA GIORNATA MONDIALE DEL SONNO E GIORNO DI DIGIUNO,

PER GIUNTA DI VENERDÍ 13?

A causa delle ben note vicende correnti, con effetti di ricaduta fra l’altro sulla navigazione commerciale nello stretto di Hormuz, la nave metaniera BW Brussels, battente bandiera di Singapore, ha nei giorni scorsi invertito la rotta, cambiando destinazione dall’Europa (Francia) verso l’Asia via Capo di Buona Speranza a causa dell’aumento dei prezzi del GNL e degli eventi bellici, diventando un simbolo del reindirizzamento dei carichi[1].

Al nome fiammingo dell’imbarcazione mi vien subito fatto di accostare titoli dell’informazione a partire dalla constatazione che La guerra in Iran apre una crepa a Bruxelles[2], per continuare con l’UE e l’ombra minacciosa del Golfo. Il primo rischio è la stagflazione[3], o anche Petrolio alle stelle. Allarme UE sullo stop alla produzione[4]. ​Per di più, magari con riferimento all’evento bellico che ha toccato Cipro[5], che non è membro Nato (quindi non può determinarsi l’applicazione dell’art.5 di quel trattato in tema di assistenza reciproca per attacco armato)[6] ma lo è dell’Unione europea (dove si applica la più significativa clausola di intervento dell’art.42.7 TUE), va ricordato che «ora è ancora più urgente rendere forte la UE con una difesa comune»[7]. Non solleva al riguardo vedere che Parte la fregata italiana per Cipro[8] e che pure Madrid ha inviato una fregata[9] giacché concordo con chi argomenta circa L’attacco e la confusione in Europa[10] e con chi sottolinea, di fronte all’Europa spiazzata, che La sfida è quella di diventare una potenza[11]. Né dà grande soddisfazione il fatto che l’UE rafforzi la missione Aspides contro gli Houti[12].

Dunque continuiamo nella ricerca di un programma non profeticamente catastrofico ma provvidenzialmente sfidante di federazione europea. Da attuare entro magari i prossimi mesi, non tanti anni né decenni né tantomeno secoli… Così scrivevo nella scorsa Newsletter titolando il contributo alla necessità che un tale programma non dovesse esser lasciato “a futura memoria”. Tanto più che la vicenda umana sta procedendo vorticosa mentre Atlante fa sempre più fatica a regger sulle spalle la volta celeste. La punizione inflittagli da Zeus era quella di sostenere il cielo, non la Terra, non quel “Mondo furioso” di cui dicevo sempre nella scorsa Newsletter. E se prima o poi – più prima che poi – il Mondo, la sua popolazione attuale, saranno annientati dalla caduta del cielo, o dal cielo (penso magari alle probabilità che l’asteroide 2024 YRA si abbatta nel 2032 sulla Terra)[13], che chances diamo alla necessità di prepararci con istituzioni continentali federali? Che comunque servano soprattutto ad affrontare il Mondo com’è ora, a vantaggio di circa 450 milioni di persone e anche oltre. Per l’asteroide ci affidiamo alla provvidenza …

Tornando ad Atlante, come non ricordare che la sua dimora è situata nell’estremo Occidente, nel paese delle Esperidi, le Ninfe della Sera[14]? Questo ci raccorda con la notte che stiamo attraversando e con la necessità di non dormire, non esercitare il sonnambulismo di cui ogni tanto si parla[15]. Non facciamoci irretire dal prossimo venerdì, che già porta il numero 13, in cui si celebra la giornata mondiale del sonno[16]. Segua pure, chi vuole, l’indicazione per quel giorno (di Quaresima) da parte della Presidenza dei vescovi italiani che invitano a digiunare e a pregare per la pace[17]. Soprattutto facciamo confluire in un progetto unico, sorretto da volontà unitaria, le tante fatiche espresse da varie parti anche con grande competenza. Restando ad esempio a tempi recentissimi penso all’evento Per un’Europa che guardi al mondo, svoltosi il 2 marzo scorso a Roma non solo per presentare un libro ma (soprattutto) per concentrarsi «sulla costruzione di un’Europa unita e democratica con un appello a tutti gli europei e ai cristiani per lavorare insieme per pace e democrazia»[18]. Il 28 marzo prossimo il partito + Europa terrà ancora a Roma un incontro dedicato a Tutta l’Europa che manca. Convention per gli Stati Uniti d’Europa. A fine novembre 2025 sempre a Roma addirittura si tenuto Casa Europa. Il congresso degli europeisti[19]. Il 13 settembre scorso, a Camaldoli, è stato approvato un codice per una nuova Europa[20].

Provare a convergere, ora che il tempo si è fatto breve?[21]

Ah, dimenticavo: nella Smorfia napoletana il numero 13 è tradizionalmente legato a Sant’Antonio. Se il numero in altre culture porta sfortuna, nella tradizione napoletana assume un valore positivo di protezione, fede e speranza, grazie al santo taumaturgo venerato come intercessore nelle difficoltà.

DINO G. RINOLDI 

 

 

[1] Ciò secondo i dati della società di intelligence del mercato energetico Kpler del 3-4 marzo 2026.

[2] V. G. Cavalli, La guerra in Iran apre una crepa a Bruxelles: scontro Kallas-von der Leyen sulla politica estera Ue, in lanotiziagiornale.it del 3 marzo 2026.

[3] V. sotto questo titolo l’articolo di F. Saraceno in Domani dell’8 marzo 2026, p. 5.

[4] Così il titolo dell’articolo di M. Bresolin in La Stampa del 7 marzo 2026, p.2.

[5] V. G. Olimpio, Basi, spionaggio, alleanze (e affari): l’Europa in aiuto di Cipro sotto tiro, in Corriere della Sera dell’8 marzo 2026, p.15.

[6] In questi giorni anche sulla Turchia, che è membro NATO, piovono missili: Missile dell’Iran verso la Turchia, che cos’è successo e le reazioni all’attacco, in tg24.sky.it del 4 marzo 2026; Iran, Nato intercetta missile sulla Turchia, in tg24.sky.it del 9 marzo 2026.

[7] V. M.T. Meli che intervista L. Guerini, già Ministro italiano della difesa, a p. 9 del Corriere della Sera dell’8 marzo 2026, sotto il titolo «Gli USA senza strategia. Ora è ancora più urgente rendere forte la UE con una difesa comune».

[8] V. I. Lombardo, Meloni, patto con i leader europei [di Francia, Spagna e Gran Bretagna]. Parte la fregata italiana per Cipro, in La Stampa del 7 marzo 206, p.6.

[9]  V. S. Gandolfi, Madrid ha inviato una fregata che non fa solo deterrenza. E schiera i Patriot in Turchia, in Corriere della Sera dell’8 marzo 2026, p.15.

[10] Sotto questo titolo scrive M. Sorgi in La Stampa del 7 marzo 2026, p. 6.

[11] V. G. Sarcina che sotto questa considerazione e questa sollecitazione scrive un articolo sul Corriere della Sera del 4 marzo 2026, p. 30, avendo riguardo anche all’iniziativa «nucleare» di Francia, Regno Unito e Germania per un futuro più autonomo dagli Stati Uniti.

[12] V. A. Carli, Iran, l’UE rafforza la missione Aspides contro gli Houti. L’Italia partecipa con la fregata Luigi Rizzo, in ilsole24ore.com del 5 Marzo 2026. Sulla missione Aspides v. Operazione di sicurezza marittima dell’Unione europea volta a salvaguardare la libertà di navigazione in relazione alla crisi nel Mar Rosso (Eunavfor Aspides), in eur-lex.europa.eu.

[13] V. R. Graziosi, Spazio: Asteroide 2024 YR4: quanto è probabile il rischio di impatto nel 2032?, in focus.it, 28 gennaio 2025.

[14] V. A. Lo Monaco, Atlante: il Titano che regge il peso del mondo sulle spalle, in vanillamagazine.it, 21 aprile 2020.

[15] Attualizzando C. Clark, I sonnambuli. Come l’Europa arrivò alla Grande guerra, Laterza, Roma-Bari, 2013 e 2016.

[16] Che sarà pure «un’occasione per comprendere il ruolo del sonno nella prevenzione e nella salute globale» (v. Giornata Mondiale del Sonno 2026: Dormi bene, vivi meglio, in sonnocare.it) ma dall’ambito di cui mi sto occupando va tenuta lontana.

[17] V. L. Rosoli, Il Papa ai leader dei popoli: «Dite no ai progetti di morte». La Cei: preghiera e digiuno, in Avvenire del 6 marzo 2026, p.3.

[18] V. notizie in lumsa.it del 27 febbraio 2026 e successivi aggiornamenti. Il libro è quello di P. Bianchi, S. Fabbrini, L. Paganetto, V. Paglia e V. Scotti, Per un’Europa che guardi al mondo, Eurilink University Press, Roma, 2026.

[19] V. I. Boni, Prima che sia tardi/Casa Europa, il congresso degli europeisti a Roma il 29 e il 30 novembre, in Linkiesta, 27 novembre 2025.

[20] V. associazionenuovacamaldoli.it.

[21] San Paolo, prima lettera ai Corinzi, 7.29.

 

 

 


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