JÜRGEN HABERMAS E IL PATRIOTTISMO COSTITUZIONALE EUROPEO
Per molti studiosi e militanti dell’idea dell’Europa unita secondo un modello di democrazia oltre le regole istituzionali Jürgen Habermas è nello stesso tempo un ispiratore e un architetto della società europea in statu nascendi.
Essa deve essere difesa non solo dai nazionalismi ma anche da sé stessa e cioè da quell’insieme di regole rigide che rischiano di soffocare la qualità del dialogo pubblico, di rinchiudere entro confini angusti lo spazio pubblico e di impedire decisioni collettive che devono nascere necessariamente in un sistema di democrazia deliberativa.
In questo senso la visione di Jürgen Habermas del ruolo dei diritti e dello Stato si distingue da quella di Norberto Bobbio individuando nella sua idea di cittadinanza cosmopolita una risposta alla crisi degli Stati-nazione che si accompagna alla prospettiva di una società fondata su un modello federale.
Bisognerebbe disegnare un mosaico didattico delle parole concepite dal suo pensiero plurale in cui si uniscono e si rafforzano i concetti del patriottismo costituzionale, dell’agire comunicativo, di azione razionale che si sostanzia nella razionalità comunicativa, di un humus condiviso, dello spazio pubblico che va al di là del mercato e della legittimità politica che viene dalla sola forza del voto.
Nella sua idea di società giusta si fonda la critica aspra dei rischi di una “democrazia intermittente” e cioè di un sistema in cui la accountability nasce dalla forza numerica del voto popolare e che produce il federalismo tecnocratico degli esecutivi.
Esso ha prodotto un “lieve colpo di Stato” concentrando tutti i poteri nelle mani del Consiglio europeo poiché Jürgen Habermas è convinto che la “democrazia continua” debba nascere invece da un dialogo costituente.
Secondo l’agire razionale è attraverso il dialogo che può nascere il patriottismo costituzionale sintetizzato nella parola tedesca, praticamente intraducibile nelle altre lingue, di Heimat dove l’origine etimologica che proviene dall’inglese home dovrebbe evolvere verso un concetto più ampio di comunità e di un diritto di cittadinanza e cioè un Heimatrecht che in una dimensione transnazionale coincide con l’idea della cittadinanza cosmopolita.
Il concetto di società giusta e di spazio pubblico ha condotto Jürgen Habermas a difendere il principio secondo cui essa deve essere matura per la democrazia e che lo ha portato a criticare sia gli “esportatori di democrazie” che le modalità della riunificazione tedesca fra Est ed Ovest (mai realizzata compiutamente) in assenza di una vera discussione costituente e a condannare nel 2003 l’invasione americana dell’Iraq in cui con Jacques Derrida auspicò che le proteste in tutto il mondo contro quella guerra preludessero alla formazione di una vera opinione pubblica europea.
Nel suo ultimo appello all’Europa, pubblicato in Italia da Repubblica il 23 novembre 2025, Jürgen Habermas ci avvertiva che in un mondo cambiato l’Europa deve “ballare da sola” (LINK), che tra espansione cinese e democrazia svuotata da Donald Trump era necessario e urgente agire per una Unione antisovranista che punti ad una integrazione federale criticando la miopia dei leader europei incapaci di avere una propria strategia europea (LINK).
In vista delle elezioni europee nel 2029 sarebbe necessario rileggere i suoi scritti sulla “strategia dell’agire comunicativo” editi da Il Mulino nel 1986 e riprendere la sua teoria sullo spazio pubblico per costruire le condizioni di un processo costituente fondato sulla democrazia deliberativa.
Roma, 16 marzo 2026![]()
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