Newsletter 27 Settembre/2022 – PILLOLE D’EUROPA

 

1) Insistiamo sula richiesta pressante al Presidente del Consiglio europeo Charles MICHEL, alla Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, alla Présidente della Commissione europea Ursula Von DerLeyen, all’Alto Rappresentante Josep Borrell e al Présidente del Consiglio Ue Jan Lipavský di mettere all’odg del prossimo Consiglio affari esteri la concessione del visto umanitario per tutti i dissidenti russi da parte di tutti i paesi membri dell’Unione europea sulla base dell’art. 78 Tfue e in accordo con il Parlamento europeo.

 

2) La Commissione europea ha dato il via libera alla seconda rata di 21 miliardi richiesti dal governo Draghi nel quadro del Pnrr presentato in conformità alle regole del NGEU.

 

3) Tre rilevanti novità dalla Assemblea delle Nazioni Unite in corso a New York.

Il primo ministro irlandese Michèal Martin ha sostenuto nel suo discorso che la Russia, avendo stracciato tutte le regole del diritto internazionale, dovrebbe essere esclusa dal Consiglio di sicurezza.

Pensiamo che l’Unione europea debba sostenere a fondo, con urgenza e senza ambiguità la proposta del primo ministro Irlandese.

Da parte sua il presidente USA Jo Biden ha rilanciato la proposta approvata a marzo dalla Assemblea su richiesta della delegazione del Lichtenstein (la potenza dei piccoli paesi!) di esigere da chi esercita il diritto di veto di giustificarlo davanti alla stessa Assemblea.

In più Biden ha riaperto la questione dell’ampliamento del Consiglio di sicurezza rimettendo in agenda l’accesso della Germania e del Giappone potenze sconfitte nella Seconda Guerra Mondiale.

Nella logica dell’autonomia strategica dell’Unione europea, di una vera politica estera e della sicurezza europea che comprenda una difesa comune e che escluda il diritto di veto in una prospettiva federale, i governi europei a cominciare dal governo Scholz devono decidere come alternativa alla proposta di Joe Biden di chiedere un seggio permanente di tutta l’Unione europea nel Consiglio di sicurezza a nome di tutti gli Stati membri iscrivendo questa tema fra quelli essenziali del futuro dell’Europa così come ha fatto la commissione affari esteri del Parlamento europeo nel parere sulla riforma del Trattato di Lisbona.

Last but not least è importante la dichiarazione del primo ministro israeliano Yair Lapid sui due Stati, israeliano e palestinese nella condizione reciproca – noi riteniamo – che i palestinesi riconoscano l’integrità e l’inviolabilità dello Stato di Israele, che il futuro Stato della Palestina riconosca l‘integrità e l’inviolabilità dello Stato di Israele e che i due Stati riconoscano il diritto alla libertà religiosa e cioè di professare una religione o di non professare nessuna religione.

 

4) I referendum organizzati da Putin per l’annessione alla Federazione Russa, che si svolgeranno sotto la minaccia delle armi e in assenza di qualunque controllo della comunità internazionale, sono un violento atto imperialista di protervia colonialista nel totale disprezzo del diritto internazionale.

L’Assemblea delle Nazioni Unite, riunita a New York, deve reiterare la sua condanna dell’’imperialismo russo e avviare la procedura per l’espulsione della Federazione Russa dall’Onu.

L’Unione europea deve, come fu richiesto dal Parlamento europeo, decidere un embargo totale su tutti i prodotti energetici provenienti dalla Russia e bloccare tutte le importazioni di qualunque prodotto affinché l’economia russa venga devastata.

 

5) Il Movimento europeo partecipa al cordoglio per la scomparsa di Virginio Rognoni ricordando il suo costante e determinato impegno per la costruzione di un’Europa federale.