La proposta del Presidente del Consiglio europeo, il liberale belga Charles Michel, sul Quadro Finanziario Pluriennale presentata il 10 luglio 2020 è inaccettabile.
Se sarà adottata dal Consiglio europeo sarà invece respinta dal Parlamento europeo:
- Perché essa sarà il frutto dell’abuso di potere del Consiglio europeo e del suo Presidente che, agendo ultra vires e dunque al di là delle competenze che sono state loro attribuite dall’art. 15 del Trattato sull’Unione europea, sottraggono il potere di decisione al Consiglio dell’Unione e al Parlamento europeo nel quadro della procedura prevista dall’articolo 312 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea
- Perché essa conferma il compromesso al ribasso del 26 febbraio 2020 che sarebbe stato inadeguato nell’Unione prima della pandemia e che è ora inaccettabile dopo la pandemia
- Perché essa è basata sul principio malsano, dal punto di vista economico di una periodicità settennale e non quinquennale
- Perché essa nega il carattere strategico dell’economia verde e della lotta alle diseguaglianze e riduce a un livello quasi marginale politiche comuni che rappresentano il valore aggiunto della dimensione europea in settori sensibili come l’educazione (ERASMUS PLUS), la cultura (EUROPA CREATIVA) e la gioventù (CORPO EUROPEO DI SOLIDARIETA’)
- Perché essa è all’opposto delle priorità del programma pluriennale della Commissione Von der Leyen che è stato alla base del voto di fiducia del Parlamento europeo nel novembre 2019
- Perché essa rende praticamente impossibile la realizzazione di una parte importante degli obiettivi attribuiti all’Unione europea nell’articolo 3 del Trattato sull’Unione europea
- Perché essa mantiene il metodo dei rebates (rimborsi) che era stato introdotto nel 1984 a favore del Regno Unito quando il bilancio era composto per i 2/3 dalle spese agricole, che è diventato illogico in un bilancio in cui non ci sono più politiche dominanti, che va a beneficio dei paesi più ricchi dell’UE e che è stato contestato nel novembre 2019 da diciannove paesi membri
- Perché essa scarta e rende praticamente inutile la prospettiva di ridurre delle nuove e vere risorse proprie e di un sistema fiscale europeo più equo che dovrebbe essere posta al centro dei dibattiti e delle decisioni nella Conferenza sul futuro dell’Europa.
Il Movimento europeo in Italia e in Spagna chiede alle organizzazioni rappresentative della società civile europea di esprimere pubblicamente il loro sostegno al Parlamento europeo.
Madrid-Rome, 13 luglio 2020
