La settimana si apre con dei punti interrogativi ancora aperti su due fronti, italiano ed europeo. In entrambi i casi, il discorso verte sul ruolo dell’Unione europea per rispondere alle sfide impegnative che ci attendono.
Da un lato, infatti, nel contesto di crisi di governo attualmente in corso nel nostro Paese, è comparsa sulla scena una nuova formazione politica che prende il nome di “Europeisti” e che dichiara di voler dare il proprio contributo al prosieguo dei lavori, a fronte della “scossa” giunta dal gruppo politico “Italia viva”. Per inquadrare al meglio la prospettiva del Movimento europeo sulla situazione e contestualizzarla nel quadro complessivo europeo, vi rimandiamo alla lettura dell’intervento del Presidente, Pier Virgilio Dastoli, disponibile tra i testi di questa settimana. In particolare, l’analisi parte da un corretto inquadramento del concetto di “Europeismo”, risalendo alla definizione che Altiero Spinelli pubblicò sull’enciclopedia Treccani. È il segno che la risposta non può essere semplice. Ricollegandoci alla situazione attuale, è inoltre importante sottolineare un ulteriore punto: come afferma il Presidente Dastoli, essere europeisti non significa semplicemente opporsi ai sovranisti: “La discriminante non potrà essere limitata all’alternativa fra europeismo e sovranismo, ma fra la scelta del metodo federale indispensabile per creare un vero spazio pubblico europeo e un generico europeismo incapace di dare risposte adeguate ai problemi del nostro tempo e delle nuove generazioni europee“.
Dall’altro lato, le incertezze attuali su scala europea sono quelle relative alla capacità dell’Unione europea di rispondere alle necessità dei cittadini. Con riferimento al settore delle politiche sanitarie, è balzata in settimana scorsa all’attenzione – ed è ancora in attesa di essere risolta – la questione relativa all’adempimento del contratto tra la Commissione europea e Astrazeneca, attualmente in ritardo nella fornitura dei vaccini per il Covid19. Un’Europa più coesa, più efficiente, più legittimata agli occhi dei cittadini, più trasparente, più dotata delle opportune risorse è quella che urge realizzare per disporre sempre più dei mezzi necessari a gestire accordi complessi come quello sulla fornitura dei vaccini e così importanti per la salute di tutti i cittadini europei. In relazione all’argomento – seppure connesso in via indiretta, trattando anche il tema della sostenibilità sociale a livello europeo – vi ricordiamo che il prossimo 3 febbraio, alle ore 18.30, si svolgerà il convegno dal titolo “L’Unione Europea e le sfide della sostenibilità ambientale e sociale” nell’ambito di un progetto della Rete italiana dei Centri di Documentazione Europea, con il contributo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea; il Movimento europeo sarà partner dell’evento, che si svolgerà in diretta facebook sulla pagina Isesp Cde RC.
Vi segnaliamo inoltre:
- “Europa opportunità per il Sud contro le disuguaglianze”, evento organizzato da “Progetto Meridiano” e Movimento europeo in Italia – interverrà il Presidente, Pier Virgilio Dastoli, 01.02.2021, h 18.30, diretta Facebook
- Intervento del Presidente Pier Virgilio Dastoli e del Segretario Generale Paolo Ponzano a colloquio con l’Unione dei federalisti europei belga sul tema della Conferenza sul futuro dell’Europa, 04.02.2021, h 18.30, Piattaforma Zoom (https://us02web.zoom.us/j/5970921146 – numero di riunione: 597 092 1146)
